Lotta a corruzione: Transparency International Italia sottoscrive il Manifesto ZerØ Corruption promosso dall’Ocse

Tolleranza zero verso la corruzione. Al punto di proporre formalmente all’Onu un nuovo obiettivo, il diciottesimo, da inserire tra gli SDGs dell’Agenda 2030. Il Manifesto ZerØ Corruption, promosso dal Comitato Anticorruzione del Business dell’Ocse e appena lanciato a Parigi proprio in sede Ocse, è stato sottoscritto oggi a Milano da Transparency International Italia, in apertura del Bif National Event 2022.
Le imprese impegnate per la trasparenza e la correttezza subiscono un duplice danno da chi non rispetta le regole: la concorrenza sleale e il venir meno della reputazione e credibilità di tutti gli operatori economici. Per dare voce alle imprese impegnate nella lotta alla corruzione, dal 2015 Transparency International Italia riunisce nel Business Integrity Forum alcune delle più importanti aziende italiane ed estere che ripongono particolare attenzione e impegno nelle attività di trasparenza, integrità e anticorruzione.
Il BIF National Event è l’appuntamento annuale più importante del gruppo di lavoro BIF e pone in dialogo imprese e società civile sui temi dell’integrità e della trasparenza. L’edizione 2022, andata in scena nella sede Unicredit, a Milano, dal titolo: L’anticorruzione è al centro dell’agenda del Paese? è il primo vero confronto sul livello di attenzione all’anticorruzione in Italia dopo l’insediamento del nuovo Parlamento, al quale Transparency Italia ha chiesto, lo scorso settembre, particolare attenzione con i Sette punti per la trasparenza e l’integrità nell’agenda politica.
“Con Zerø Corruption la convergenza tra la lotta alla corruzione e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile diventa finalmente esplicita. Non ci può essere vera sostenibilità senza trasparenza”, ha dichiarato Iole Anna Savini, presidente di Transparency International Italia. “Bisogna avere il coraggio di ammettere che è possibile eliminare la corruzione e, insieme, avere l’onestà intellettuale di inserire il contrasto ad essa fra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, il commento di Nicola Allocca, direttore Risk, Compliance & Quality di Autostrade per l’Italia e presidente Comitato Anticorruzione del Business all’Ocse. “Per trasformare questo impegno in azione, occorre individuare nei piani industriali delle direttrici specifiche in ambito compliance che abilitano il raggiungimento degli obiettivi aziendali”, ossia considerare “i modelli di risk, compliance, qualità, antifrode, business continuity, privacy… come elementi chiave del business, da valutare come gli altri obiettivi di piano”.

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