Ex Embraco: mons. Nosiglia (Torino), “non è più possibile attendere senza delineare un percorso che dia certezze e prospettive”

“Apprendo con soddisfazione che le istituzioni pubbliche locali (in primo luogo la Regione Piemonte) continuano a monitorare e ad offrire il proprio sostegno nella vicenda dei lavoratori e delle lavoratrici della ex Embraco. L’iniziativa in agenda per il 14 settembre manifesta un’unità di intenti sicuramente utile ad alimentare speranza per il futuro del lavoro nel nostro territorio”. Così l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, commenta la convocazione di una seduta “aperta” del Consiglio regionale del Piemonte sulla vertenza Embraco in programma il 14 settembre.
“Gli sforzi finora messi in campo mantengono accesa la possibilità di pervenire ad una soluzione lavorativa, anche se l’incertezza circa il destino dell’ex Embraco rimane alto”, osserva l’arcivescovo, ribadendo che “non è più possibile attendere senza delineare un percorso che dia certezze e prospettive”. “Per tali ragioni – prosegue – auspico che tutte le forze istituzionali, associative e imprenditoriali che hanno la responsabilità di trovare un percorso siano allineate verso l’unico vero obiettivo: promuovere il benessere della persona attraverso il lavoro, fonte primaria di dignità e per un’autentica cittadinanza fondata sulla partecipazione di ogni persona alla costruzione del bene comune”. “Confermo la mia vicinanza e solidarietà, insieme a quella di tutta la comunità cristiana, ai lavoratori, alle lavoratrici e alle loro famiglie, invitandoli a perseverare unitariamente nella loro battaglia per il lavoro, per il futuro e per il benessere sociale”, conclude Nosiglia.

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