Povertà educativa: Milano (Save the Children), “i ragazzi a lungo invisibili durante la crisi siano i protagonisti della ripartenza”

“Raccogliamo continui segnali di allarme sull’allontanamento dei ragazzi dalla scuola e sui drammatici effetti dell’impoverimento delle famiglie”. Lo dichiara Raffaela Milano, direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children, in occasione del rilancio oggi della campagna “Riscriviamo il futuro” e della presentazione di un’indagine pilota sulla povertà educativa digitale. “Le bambine, i bambini e gli adolescenti rischiano di pagare il prezzo più alto di questa crisi che ha enormemente acuito le disuguaglianze educative e oggi blocca le loro aspirazioni per il futuro – prosegue Milano –. Con il Manifesto della campagna chiediamo con forza alle istituzioni di mettere al centro della ripresa un’educazione di qualità per tutti i bambini, con interventi concreti e immediati: dagli asili nido alla riqualificazione di scuole insicure e prive di manutenzione; dall’estensione del tempo pieno alle mense scolastiche che vogliamo gratuite per tutti i bambini in povertà, per i quali spesso la mensa assicura l’unico pasto completo della giornata”. Milano conclude: “Vogliamo una tabella di marcia del Piano Next Generation che parta dai territori privi di servizi per l’infanzia e per le famiglie e chiediamo che i ragazzi e le ragazze – rimasti troppo a lungo invisibili durante la crisi – siano protagonisti della ripartenza, con l’apertura di spazi di partecipazione e di dialogo con le istituzioni ad ogni livello”.

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