Parità di genere: superare le disuguaglianze nel settore culturale e creativo. Buone pratiche in un rapporto Ue

“Verso la parità di genere nei settori culturali e creativi” è il tema di una relazione pubblicata oggi dalla Commissione europea che contiene raccomandazioni e una panoramica di oltre 250 buone pratiche in tutta l’Ue per colmare il divario tra uomini e donne in questi ambiti. Il rapporto comincia con una “contestualizzazione” della questione per poi analizzare l’impatto della pandemia sulla parità; si sofferma quindi sull’importanza dei dati (raccolta ed analisi) e indica alcune “raccomandazioni generali”, per poi offrire indicazioni più precise su sei sfide specifiche: gli stereotipi di genere, le molestie sessuali, il divario retributivo, l’accesso a risorse e a posizioni dirigenziali e infine l’imprenditoria femminile. Per ogni sfida specifica una serie di buone pratiche, presentate sinteticamente e con i riferimenti digitali per approfondire. “Questo rapporto arriva in un momento cruciale, mentre riapriamo e ripensiamo i nostri settori culturali e creativi per diventare più inclusivi e sostenibili dopo la pandemia”, ha sintetizzato la commissaria per la cultura Mariya Gabriel, tanto più che “i settori culturali e creativi influenzano i valori e gli atteggiamenti della nostra società”. E in questi ambiti ci sono stati progressi, ma permangono ostacoli che “queste raccomandazioni ci aiuteranno a rimuovere, per garantire che artisti e professionisti creativi di tutti i generi possano beneficiare delle stesse opportunità in tutta l’Ue”.

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