Teresa d’Avila: dal Carmelo di Legnano (Milano) “La mia vita. Il libro delle misericordie di Dio”

Alcune immagini del Carmelo di Legnano e la copertina del nuovo volume

“I sogni si realizzano! Avevamo un sogno: poter tenere tra le mani una nuova traduzione della ‘Vita’ di santa Teresa che fosse più fruibile dagli uomini e dalle donne di oggi, riscoprendo Teresa come era all’origine, ripulita dalle inevitabili incrostazioni che la storia aveva aggiunto.
Ora finalmente, dopo due anni di lavoro appassionante e impegnativo, il sogno si compie, grazie a un gruppetto di amici: due monache e Massimo, esperto della lingua spagnola e della spiritualità teresiana”. È il messaggio di augurio e gratitudine che emerge dalle monache di clausura del convento carmelitano di Legnano (Milano). La pubblicazione, per i tipi delle Edizioni Ocd, ha chiesto un lungo periodo di ricerca e di lavoro. “Insieme abbiamo voluto provare a ridare voce, a cinquecento anni di distanza e nei tempi sofferti che viviamo, a questa donna libera e indomita, appassionata della vita, della verità e dell’amicizia, che ha patito e attraversato sofferenze e restrizioni di ogni genere, nel corpo e nello spirito, ma è riuscita a trasfigurarle”.

Le monache spiegano: Teresa di Gesù “viene a noi dal passato: la sua autobiografia è già molto conosciuta e più volte nel tempo è stata tradotta. Ma oggi, in questo nostro momento storico, attraverso il nostro personale legame di profonda amicizia con lei, vogliamo riproporla, viva com’è, nel tentativo di far risuonare il suo stesso parlare, la sua musicalità, la sua ironia, la sua passione…”. Teresa “è per la lingua e la cultura spagnola ciò che Dante Alighieri è per la lingua e la cultura italiana. Per questo non si è cercato di chiarirla e parafrasarla, ma di farla ‘sentire’ il più possibile come dal testo originale. Convinti che il modo di esprimersi di una persona abbia strettamente a che fare con la persona stessa. Vorremmo insomma offrire la possibilità di un incontro personale con questa donna”.
Nel messaggio si chiarisce che anche i tempi di Teresa d’Avila furono “duri”, di sofferenze, lutti e povertà. “Il Dio che incontra ha il volto bellissimo e indescrivibile di Gesù, ma anche il suo corpo straziato e lacerato. Egli fa suo tutto il travaglio della creazione, prendendo su di sé tutta la bruttezza del mondo e portandola fino all’esito inedito della risurrezione. Ecco perché ci piace fare di questo annuncio anche l’augurio per la Pasqua di Resurrezione di quest’anno”. Il volume “La mia vita. Il libro delle misericordie di Dio” è disponibile nelle librerie.

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