Pasqua: mons. Crociata (Latina), “non abbiate paura, investite nei vostri sogni”

“Non temete”, “non abbiate paura”. È l’invito che mons. Mariano Crociata, vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, rivolgere ai giovani della diocesi, sapendo che “proprio la paura è uno degli atteggiamenti non raramente presenti tra i giovani”. Tra chi “si abbandona a momenti di assembramento in misura sconsiderata” e quelli che “si isolano e fanno una vita ritirata e priva di contatti e relazioni”, è “giusto trovare un punto di equilibrio: è necessario rispettare le regole ma anche coltivare le relazioni nelle condizioni dovute di sicurezza e guardare oltre questo tempo di pandemia”.
L’invito a vincere la paura richiama altri atteggiamenti: “La paura, al di là perfino della spavalderia di alcuni, si estende ad altri ambiti della vita di molti e diventa quasi uno stato d’animo permanente e un clima interiore di sfiducia e di pessimismo, se non di depressione, soprattutto quando si guarda all’avvenire. È vero che sono tanti i motivi di preoccupazione per le prospettive che ci attendono, però dobbiamo ricordare che il modo più adeguato per affrontare una situazione difficile e di guardare al futuro sia quello di provare a raccogliere le proprie risorse interiori, le energie intellettuali e morali, spirituali e psicologiche, per cominciare a progettare e investire se stessi in sogni che anticipano l’avvenire, si lanciano in avanti, contrastando e superando difficoltà, limiti e soprattutto timori”.
Un ulteriore elemento merita di essere segnalato e cioè “il rapporto con il mondo degli adulti, i quali a volte motivatamente meritano sfiducia, perché non offrono occasioni e motivi che incoraggino chi sta crescendo a costruire il proprio progetto di vita. Mentre non si può negare che spesso gli adulti non sono di aiuto, né per l’esempio che danno né per l’eredità che lasciano, tuttavia i giovani possono e devono far leva sulle forze proprie di persone che si aprono alla vita”. “Voi possedete già in voi stessi riserve di fede e di speranza che devono indurvi, se necessario, a sfidare gli adulti, a chiedere loro di essere realmente tali, a spingerli, se non proprio a costringerli, a mettersi in gioco, a fare la loro parte e a collaborare per preparare e costruire un futuro migliore – l’invito –. Ci vuole una nuova alleanza tra le generazioni anche per merito della vostra iniziativa”.
Auspicando “questi atteggiamenti positivi e propositivi”, innanzitutto nei giovani, mons. Crociata conclude: “Solo così sarà una Pasqua vera, perché vi vedrà risorgere dalla prostrazione in cui troppo spesso un po’ tutti siamo tentati di lasciarci andare. Il nostro essere credenti ha bisogno di mostrarsi coerente con un senso vivo di umanità impegnata, coinvolta, responsabile. Solo così essa corrisponderà alla chiamata del Signore risorto, che affida il compito di collaborare a realizzare il progetto della nostra vita e a costruire un mondo migliore, anche in situazioni difficili come quello che stiamo vivendo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa