Tratta esseri umani: Commissione Ue, norme più severe, vigilanza sul web, sostegno alle vittime

La strategia quinquennale dell’Ue per contrastare la tratta di esseri umani si fonda “sul quadro giuridico e politico globale dell’Ue in vigore per affrontare la tratta di esseri umani, sancito nella direttiva anti-tratta”. La Commissione, è stato spiegato in una conferenza stampa odierna, “continuerà a sostenere gli Stati membri nell’attuazione della direttiva e, se necessario, proporrà revisioni per garantirne l’idoneità allo scopo”. Il coordinatore anti-tratta dell’Ue “continuerà a svolgere un ruolo chiave nell’attuazione di questa strategia”. La quale si concentra sui seguenti aspetti: riduzione della domanda che favorisce la tratta di esseri umani (la Commissione valuterà la possibilità di stabilire norme per qualificare come reato l’utilizzo dei servizi derivanti dallo sfruttamento delle vittime della tratta e avvierà, insieme alle autorità nazionali e alle organizzazioni della società civile, una campagna di prevenzione rivolta ai settori ad alto rischio); smantellamento del modello commerciale dei trafficanti, online e offline (dialogo con le imprese di Internet e le imprese tecnologiche per ridurre l’utilizzo delle piattaforme online per il reclutamento e lo sfruttamento delle vittime); protezione, sostegno ed emancipazione delle vittime, con particolare attenzione alle donne e ai bambini (migliorare l’identificazione precoce delle vittime e la loro segnalazione ai fini di un’ulteriore assistenza e protezione, rafforzare i programmi di emancipazione delle vittime e ad agevolare il reinserimento).
Non da ultimo, promozione della cooperazione internazionale: “poiché la metà delle vittime identificate nell’Ue è costituita da cittadini di Paesi terzi, la cooperazione con i partner internazionali è fondamentale per affrontare la tratta di esseri umani”.

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