Assemblea Cei: card. Bassetti, no a “soprusi e abusi, anche nei nostri ambienti”. Situazione migranti tra Polonia e Bielorussia “non appartiene a cultura europea”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Purtroppo continuiamo ad assistere a soprusi e abusi nei confronti della persona umana”. A lanciare il grido d’allarme è il card. Gualtiero Bassetti,  arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella sua introduzione all’Assemblea generale straordinaria dei vescovi italiani, in corso a Roma fino al 25 novembre, facendo cenno a “fatti di cronaca che mostrano scenari drammatici che non è possibile ignorare”. “Tra i più fragili – ha sottolineato il cardinale – penso alle persone che sono state vittime di abusi fisici e psicologici, anche nei nostri ambienti. Sono persone segnate da ferite che richiedono molto tempo e fatica per guarire. La Giornata di preghiera per le vittime e i sopravvissuti agli abusi, istituita dal Consiglio Episcopale Permanente, che abbiamo celebrato pochi giorni fa, è un ulteriore segno concreto dell’attenzione e della vicinanza della nostra Chiesa: noi siamo accanto ai più deboli!”. “Per noi la persona umana è creatura di Dio, preziosa, unica e irripetibile”, ha ricordato Bassetti: “Ma c’è di più, il Dio della Scrittura si erge a difensore delle creature più deboli e fragili”. “In comunione con il Papa, abbiamo richiamato nelle scorse settimane la situazione della Libia”, l’appello del presidente della Cei: “Penso ora a quanto sta avvenendo nei confronti dei migranti al confine tra Polonia e Bielorussia, e a quelli che dalle coste del Magreb si avventurano nel Mediterraneo… Sono vicende che non appartengono alla cultura europea generata dal Vangelo”.

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