Scuola: Fism, “ce l’abbiamo fatta ma è urgente mettere in pratica il patto di corresponsabilità scuola-famiglia”

“È stato impegnativo, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! Dopo mesi di confronti e proposte” e “dopo settimane di preparazione”, anche quest’anno “le nostre scuole dell’infanzia e i nostri nidi hanno riaperto i battenti”. È stato possibile “grazie agli sforzi di tutte le parti e di tutto il personale. Grazie a loro nidi e materne Fism hanno riaperto. Purtroppo non tutte” perché “gli organici lievitati per rispettare le indicazioni antiCovid, il personale extra, gli adattamenti, hanno avuto costi non per tutti sopportabili”. Lo scrive in una nota all’indomani del primo giorno di scuola Luigi Morgano, segretario nazionale Fism, associazione che ha visto la riapertura di circa 9mila realtà educative e di istruzione che – no profit – prestano il loro servizio in oltre la metà dei Comuni italiani con 6.700 scuole dell’infanzia, 1.200 sezioni primavera, 1.100 servizi educativi, oltre 450mila tra bambine e bambini, 40mila unità tra personale educativo e ausiliario che hanno di nuovo varcato cancelli e portoni delle scuole.
“Si torna a scuola, consapevoli che non tutto sarà più come prima, pronti a raccogliere la sfida di questo tempo presente che ci impone innanzitutto rispetto … per sé stessi e per gli altri. Uno spazio ridefinito” in cui “fare leva sui valori dell’educazione integrale, sul primato del bambino, sull’accoglienza, educando al valore di ogni persona” e dunque “accogliendo la diversità”, aggiunge Stefano Giordano, presidente Fism che ricorda, insieme a Morgano, “l’impegno di molti che hanno dialogato a diversi livelli, sia nella Federazione che tra gli amministratori delle scuole, degli enti, le forze in Parlamento, al Governo”. Per custodire tutto questo, avvertono, occorre “la messa in pratica di quel patto di corresponsabilità scuola-famiglia che garantisce buone prassi, meno difficoltà e ritardi, e che abbiamo invitato a sottoscrivere”; un’alleanza educativa che deve essere “motore per il domani”, concludono i responsabili Fism in attesa dell’appuntamento con Papa Francesco in ottobre sul Patto educativo globale.

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