Messe con il popolo: mons. Cancian (Città di Castello), “ripartenza carica di fiducia e di speranza”

“Si riparte con fiducia, incoraggiati dai dati positivi emersi, e anche con grande prudenza consapevoli che le sofferenze e i rischi ancora ci sono. Affrontiamo questo momento con la voglia di continuare a contenere nel giusto modo il virus che ha fatto nel mondo grandissimi danni”. Lo ha detto il vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian, nell’omelia della messa che ha presieduto stamani in cattedrale, la prima dopo la ripresa delle celebrazioni alla presenza dei fedeli, in seguito al protocollo per il contenimento del contagio di coronavirus. Dal presule il ringraziamento a “tutti coloro che hanno lavorato e continuano a lavorare nell’ambito della sanità, ospedale, farmacie, forze dell’ordine, vigili, protezione civile; tutti coloro che hanno garantito i generi di prima necessità, le varie associazioni, la Caritas, il volontariato”. “Davvero notevole – ha aggiunto – è stato l’apporto professionale e umano di tantissime persone, anche a rischio della propria salute. Di fatto non poche ne hanno portato le conseguenze. A queste diciamo un grazie tutto particolare”.
Il vescovo ha poi evidenziato che quello attuale è un “momento significativo e anche simbolico di una ripartenza carica di fiducia e di speranza, nel rispetto delle disposizioni che sono state date, invocando ancora l’aiuto e la benedizione del Signore”. Mons. Cancian ha ricordato “i fratelli e le sorelle che purtroppo ci hanno lasciato in questa dolorosa situazione senza il conforto dei familiari e le adeguate celebrazioni”. “Li ricordiamo tutti. Ricordiamo in maniera particolare le famiglie che portano nel cuore ferite ancora aperte”. Dopo aver ribadito che “dinanzi alla prova del coronavirus abbiamo un’altra opportunità di inculturare la fede in modo nuovo”, mons. Cancian ha ricordato “la testimonianza forte e incisiva di san Giovanni Paolo II”, a cent’anni dalla nascita.
Infine, l’annuncio di una celebrazione, sempre nel pieno rispetto delle disposizioni, dedicata alla Madonna delle Grazie, sabato 23 maggio, alle 18. Un’occasione di ringraziamento e per pregare per i defunti e chiedere che “continui a proteggerci”.

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