Diocesi: mons. Zedda (Iglesias), “possibile rinvio a settembre della processione di Santa Maria di Monserrat”

“In questo tempo, segnato dall’esperienza drammatica della pandemia, dover rinunciare alle grandi e belle tradizioni religiose, come sta capitando anche nella nostra Chiesa diocesana, è inevitabilmente fonte di disagio e di grande sofferenza”. Lo ha scritto il vescovo di Iglesias, mons. Giovanni Paolo Zedda, nel suo messaggio ai fedeli per la sospensione del pellegrinaggio del simulacro di Santa Maria di Monserrat tra Iglesias e Tratalias, in programma per giovedì 21 maggio. “Concordemente con la responsabilità della Chiesa italiana, che ha accettato responsabilmente per l’attenzione dovuta alla salvaguardia della salute pubblica, mi sembra doveroso chiedere ai cristiani di Tratalias e del Sulcis il sacrificio di rinunciare momentaneamente alla possibilità di godere in questo periodo della presenza dell’immagine della Santa Regina del Sulcis nella sua chiesa storica di Tratalias”. Il presule ha annunciato che “siamo giunti a questa decisione dopo aver riflettuto attentamente con l’amministrazione comunale di Tratalias e con le autorità preposte all’ordine pubblico: pur con tutta la buona volontà è sembrato arduo osservare tutte le norme sanitarie prudenziali decise dai decreti ministeriali e gestire la festa nei giorni previsti dalla tradizione”.
Nelle parole del presule la certezza che “il nostro amore e la nostra fiducia nell’aiuto della Madonna non possono essere diminuiti dalle difficoltà di presenza fisica che ci sono imposte dalla situazione di pandemia”. “Si potrebbe cominciare a prevedere l’ipotesi di spostare per quest’anno il pellegrinaggio e la festa al mese di settembre, nella speranza che la situazione epidemiologica migliori”. Quindi, la preghiera che la Vergine “rinvigorisca la carità vicendevole e ci aiuti a superare tutte le difficoltà che abbiamo da affrontare, quelle direttamente legate all’epidemia e quelle relative alle insicurezze economiche e sociali che possono derivarne e che si aggiungono alla crisi che da tempo ci sta colpendo”.

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