Parità uomo-donna: Istat, in Italia occupate tre 25-49enni su quattro senza figli (74,3%) e solo il 55,2% di quelle con figli in età prescolare

Nel 2019, tra le donne di 25-49 anni con figli in età prescolare (0-5 anni), più di una su due è occupata (55,2%) mentre sono occupate tre donne su quattro senza figli (74,3%). Lo afferma oggi l’Istat diffondendo il “Rapporto SDGs 2020. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia”.
Rispetto al Goal 5 (Parità di genere), il Rapporto mette in evidenza che nell’attuale legislatura sono sette le Regioni in cui la rappresentanza regionale nel Parlamento italiano esprime una quota femminile superiore al 40% sul totale degli eletti; supera il 20% in quasi tutte le altre.
Nel 2019 l’Italia, insieme alla Francia e alla Svezia, si colloca tra i Paesi Ue28 in cui è più alta la quota di donne nei consigli di amministrazione (36,1%). Meno elevata è invece l’incidenza femminile negli organi decisionali (18,6%, con un incremento rispetto al 2019 di 1,8 punti percentuali).
Stando ai dati diffusi, nel 2018, in Italia sono stati commessi 133 omicidi di donne (10 in più rispetto al 2017). In circa l’80% dei casi l’autore è persona conosciuta dalla vittima: partner, ex partner e familiari. Nello stesso anno in Italia sono stati commessi 345 omicidi volontari, corrispondenti a 0,6 per 100mila abitanti. Il tasso di omicidi è significativamente diminuito nel corso degli anni per gli uomini ma rimane stabile per le donne.
Al 31 dicembre 2019 i detenuti in attesa di primo giudizio sono 9.746, pari al 16,0% della popolazione carceraria. Il numero di detenuti presenti in istituti di detenzione è superiore al numero di posti disponibili definiti dalla capienza regolamentare (119,9 per cento posti disponibili).
Nel 2019 la durata dell’espletamento dei procedimenti civili dei tribunali ordinari rimane elevata (in media 421 giorni), anche se in diminuzione di venti giorni rispetto all’anno precedente.

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