Coronavirus Covid-19: Giornata di preghiera per l’umanità. Mons. Sorrentino (Assisi), “impariamo ad aprire il cuore”

“Questa esperienza della pandemia da coronavirus ci deve insegnare a liberare il nostro cuore dalle catene dell’egoismo che ci impediscono di levarci verso l’altro, verso l’infinito, verso il mistero, verso Dio”. Lo ha detto il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, mons. Domenico Sorrentino, oggi, durante il momento organizzato in occasione della Giornata di preghiera, digiuno e opere di carità proposta dall’Alto Comitato per la fratellanza umana e accolta da Papa Francesco, per implorare Dio di aiutare l’umanità a superare la pandemia.
Il vescovo è arrivato nella Piazza Inferiore di San Francesco, qui dopo un momento di raccoglimento è entrato nella basilica dove ha pregato, a porte chiuse, per poi scendere nella Tomba di San Francesco.
“È bello poterci ritrovare – ha affermato il presule – accogliendo l’invito fattoci da Papa Francesco sapendo che, mentre noi preghiamo cristianamente secondo la nostra fede, tanti altri fratelli e sorelle di diverse fedi stanno elevando la loro preghiera. Ed è bello immaginare che l’unico Padre, che ci guarda dall’alto con un cuore di amore, ci veda oggi tutti in preghiera con mani levate perché Egli sta guardando la nostra sofferenza, sta in qualche maniera condividendo il nostro cammino e ci vuole figli belli, liberi, che superino questa grande prova della pandemia e traggano anche spunto e lezione da quello che stiamo sperimentando, per costruire un mondo più bello, un mondo di pace, di libertà da figli di Dio e da fratelli”. “In questo momento – ha aggiunto mons. Sorrentino – siamo tutti costretti a un distanziamento precauzionale, ma dobbiamo imparare ad aprire il cuore perché siamo fatti come fratelli e sorelle per abbracciarci, non vediamo l’ora di poterlo fare”.
Insieme alla preghiera si è voluto unire il gesto del digiuno e, come segno di carità, devolvere il corrispettivo in denaro del pasto saltato al fondo istituito dalla Caritas diocesana per affrontare l’emergenza coronavirus sostenendo le famiglie del territorio in difficoltà e, come segno di comunione e fratellanza, anche la realtà dell’Amazzonia altrettanto colpita dalla pandemia.
Un altro momento è previsto in serata, a partire dalle 21, sempre a San Francesco con la diretta Facebook, curata da padre Enzo Fortunato, portavoce dalla sala stampa del Sacro Convento, che parlerà dalla basilica superiore di fronte all’affresco di Giotto che raffigura l’incontro tra San Francesco e sultano, primo importante momento di dialogo interreligioso.

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