Messe con il popolo: mons. Crociata (Latina), “con la Veglia di Pentecoste e un’ordinazione sacerdotale vivremo un rilancio del nostro cammino di Chiesa”

“Un rilancio e un nuovo inizio, non solo per il nostro impegno, ma soprattutto per il dono dello Spirito Santo che con tutta la Chiesa vogliamo invocare in maniera pressante”. Con queste parole il vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Priverno, mons. Mariano Crociata, annuncia in un videomessaggio la celebrazione della Veglia di Pentecoste, il prossimo 30 maggio alle 21 nella cattedrale di San Marco a Latina, come primo momento di vita ecclesiale diocesana dall’inizio dell’emergenza coronavirus. “La riapertura parziale delle chiese alle celebrazioni, anche se con numeri limitati di partecipanti, rappresenta una ripresa della vita ecclesiale ordinaria”, afferma mons. Crociata rivolgendosi alla diocesi in prossimità del 18 maggio. Il videomessaggio accompagna il decreto che il vescovo di Latina ha firmato in questi giorni, alla luce del Protocollo siglato da Cei e Governo, e che prevede, tra l’altro, l’obbligo di mascherine e igienizzazione delle mani per i fedeli all’ingresso, l’obbligo di mascherina e guanti per il celebrante al momento della comunione, riduzione al minimo del numero dei concelebranti, sospensione temporanea di altre attività pastorali. Sarà una “ripresa lieta e ricca” per la diocesi di Latina, afferma ancora mons. Crociata, che annuncia anche, per il 29 giugno, l’ordinazione presbiterale di Alessandro Aloè. “La attendevamo da molto e abbiamo scelto di celebrarla in questo periodo nonostante le limitazioni. Sarà comunque dono di grazia. Incamminiamoci insieme e con uno slancio nuovo di evangelizzazione, missione e comunione ecclesiale”, conclude.

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