Coronavirus Covid-19: Forum Terzo settore Lombardia, “negato accesso alle cure ai più fragili”

“Questa volta gli innocenti non sono bambini, ma persone anziane con disabilità. Ma muoiono lo stesso, a centinaia. Tanti a casa a loro, molti di più nelle residenze socio-sanitarie regionali. Sono le persone con disabilità e fragilità, soprattutto anziane ma non solo, a cui in queste settimane è stata negata ogni forma elementare di difesa dal Covid19 e che ora stanno pagando con la vita questa negligenza”. Lo denuncia il Forum del Terzo Settore Lombardia assieme a Ledha, Uneba Lombardia e Alleanza Cooperative italiane-Welfare Lombardia. “A queste persone, infatti, una volta contratta la malattia, viene negato l’accesso ai pronto soccorso e agli ospedali, lasciandole morire nei loro letti. Muoiono nelle case o nei servizi residenziali, senza poter avere accesso a tutte le cure a cui vengono invece sottoposte le persone che riescono ad essere ricoverate. Viene attuato così, in modo silenzioso, quanto già previsto dalle ‘linee guida’ degli anestesisti italiani: di fronte alla carenza di posti letto in terapia intensiva viene data la precedenza alle persone giovani e senz’altre patologie rispetto a quelle anziane con patologie pregresse”. Le associazioni sostengono inoltre che “le persone che li assistono, si tratti di parenti o di operatori sociosanitari, rimangono ancora sprovvisti delle mascherine e dei dispositivi di protezione necessari per evitare di contagiare e di essere contagiati”. “Anche nella distribuzione ‘pubblica’ dei dispositivi, infatti, sono state privilegiate, sinora, le strutture sanitarie rispetto a quelle sociosanitarie”. “Sono persone che muoiono nel silenzio: spesso non rientrano neanche nel conteggio dei ‘decessi per Covid-19’ perché a loro è stato negato anche il diritto alla diagnosi, prima ancora che al trattamento e alla cura”.

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