Coronavirus Covid 19: Argentina e Cile, in molte diocesi vescovi dispensano dal precetto festivo. Chiuso il santuario di Lujan

La Segreteria per il culto della nazione, organo governativo che mantiene i rapporti con le giurisdizioni ecclesiastiche in Argentina, ha chiesto che le attività religiose siano ridotte al minimo. Nel Paese (79 contagiati e due decessi) la dispensa dal precetto festivo è arrivata dai vescovi delle province di Córdoba (in particolare l’arcidiocesi di Córdoba ha sospeso le messe per due settimane), Catamarca, Regione litorale (Entre Ríos). Messe sospese anche nell’arcidiocesi di La Plata, dove l’arcivescovo, mons. Víctor Manuel Fernández, invierà ai fedeli dei video settimanali.
“Queste indicazioni e suggerimenti sono motivati dalla nostra responsabilità di prenderci cura della vita di tutti, specialmente delle persone più vulnerabili, a causa del loro stato di salute o della loro età avanzata. Allo stesso modo, sono motivati da un atteggiamento di supporto in modo che il sistema sanitario e i suoi operatori non vengano sopraffatti”, scrive l’arcivescovo di Córdoba, mons. Carlos Ñáñez. Infine, chiude le porte il maggior santuario mariano della nazione quello di Lujan; le messe saranno celebrate all’aperto, mantenendo la distanza tra i fedeli.
Provvedimenti simili anche nelle diocesi cilene (il Paese è il secondo per numero di contagi del continente). L’arcidiocesi di Santiago prevede solo la possibilità di messe feriali con meno di cinque persone. Sospesa la celebrazione pubblica della messa anche a Temuco, Valdivia, San Felipe de Aconcagua. A Concepción celebrazioni consentite solo con meno di 50 persone, prendendo una serie di ulteriori precauzioni.

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