Scuola: Kaladich (Fidae), “in campo per la libertà di educare”

“La Fidae rilancia, in un momento così delicato per tutto il Paese, il suo slogan ‘Vogliamo fare scuola’ e lo fa portando avanti iniziative pubbliche, webinar e approfondimenti che vogliono davvero dare un volto nuovo alla scuola del futuro”: lo ha dichiarato in una nota la presidente della Fidae, Virginia Kaladich. “Anche sul piano normativo e finanziario la strada, affinché le scuole paritarie siano davvero considerate al pari delle scuole statali, è molto lunga; ecco perché stiamo dialogando in maniera costante, insieme alle altre sigle, con le istituzioni e tutti gli stakeholder coinvolti nel processo educativo”, ha aggiunto. In questi giorni di discussione della Legge di Bilancio, ha ricordato Kaladich, “abbiamo presentato, insieme alle sigle riunite nell’Agorà della parità, sei emendamenti: la richiesta di estensione degli incentivi previsti per efficientamento energetico, sisma bonus e fotovoltaico anche per gli immobili che ospitano le scuole paritarie; la richiesta di conferma del contributo straordinario di 300 milioni di euro per far fronte all’emergenza Covid; la detraibilità totale delle rette pagate da ogni alunno; la richiesta di colmare la disparità di trattamento tra alunni con disabilità di una scuola statale e alunni con disabilità di una scuola paritaria con un incremento del fondo pari a 100 milioni di euro; la proposta di istituzione di un fondo di dotazione per il finanziamento in convenzione delle scuole paritarie d’infanzia non profit; la proposta di cessare l’obbligo di emanare annualmente il decreto ministeriale con cui si assegnano i contributi per le scuole paritarie e rendere tale assegnazione permanente”.
“Si tratta di pochi emendamenti – ha concluso la presidente di Fidae – che però contribuirebbero a cambiare in maniera significativa il destino delle scuole paritarie e dei loro alunni, soprattutto di quelli più in difficoltà”.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica, venerdì 4 dicembre la Fidae e altre 70 associazioni daranno vita, dalle 13.30 alle 15, ad un web pressing con i leader politici di Montecitorio, per chiedere loro di non discriminare bambini e giovani, soprattutto con disabilità, approvando i pochi emendamenti proposti da “Agorà per la parità”. Qui il link per partecipare.

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