Povertà e Covid-19: Caritas Roma, “a giugno +600% beni alimentari consegnati. +50% pasti nelle mense”

Durante il lockdown le parrocchie romane con i 176 centri d’ascolto coordinati dalla diocesi si sono trovati a far fronte ad una richiesta di cibo e aiuti economici senza precedenti. Da marzo 2020 l’emergenza sanitaria Covid-19 ha assunto a Roma le tinte drammatiche dell’emergenza sociale ed alimentare. A giugno 2020 sono stati consegnati +600% di beni alimentari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le tre mense della Caritas di Roma per i più poveri hanno avuto un aumento del 50% da aprile a giugno. Sono dati di forte impatto quelli che emergono dal Rapporto 2020 “La povertà a Roma: un punto di vista” curato dalla Caritas diocesana di Roma e presentato oggi on line. A maggio 2019 si erano registrati 23.387 quintali di beni di prima necessità consegnati a fronte degli 80.342 nell’anno 2020: in sostanza un incremento del 345%. In pratica tutti i centri d’ascolto hanno distribuito pacchi alimentari (nel 98,8% dei casi), seguiti dalla consulenza per la domanda relativa ai buoni spesa (55,8%), alla richiesta di fondi parrocchiali e diocesani (54,1%), all’assistenza ad anziani soli (25,6%). Nel periodo marzo-settembre, ad esempio, le tre mense diocesane “Giovanni Paolo II” a Colle Oppio, “Don Luigi Di Liegro” a Via Marsala, “Gabriele Castiglion” a Ostia (riorganizzate per offrire il proprio servizio in sicurezza) hanno distribuito 238.246 pasti a fronte dei 185.062 dell’anno precedente, con un incremento del 28,7% dell’attività. Il picco si è avuto nei mesi di aprile, maggio e giugno, con aumenti del 50% rispetto al 2019, soprattutto giovani stranieri, titolari di protezione internazionale.

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