BeWeb: Silvestri (Cei), “al servizio delle comunità locali e dei territori”

“Con riferimento alle tecnologie cui abbiamo fatto ricorso in tutta la storia di Beweb, l’attenzione alle tecnologie informatiche al servizio dei beni culturali è sempre stata rilevante”, ha detto Giovanni Silvestri, responsabile del Servizio informatico Cei, intervenendo questa mattina all’incontro online organizzato dall’Ufficio nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto in occasione del 20° anniversario di BeWeb. “Fin dall’inizio – ha proseguito Silvetsri – è stata chiara l’intenzione che BeWeb dovesse essere al servizio delle comunità locali e dei territori. Un portale nazionale che desse la massima evidenza ai territori”. Infatti “gli aggiornamenti hanno origine presso le località dove l’opera si trova”. Non è dunque una vetrina di “musei statici”, ma parte “dalla vita delle comunità” ed è “in ascolto del territorio”. Risorse utilizzate anche per la liturgia. Due le parole chiave: dimensione locale e apertura, ossia “capacità che le risorse di BeWeb possano essere messe in comune sia all’interno della comunità ecclesiale, sia nel territorio che va oltre quella stessa comunità”. Sul portale sono localizzati musei, chiese, istituti. Non le opere, per motivi di sicurezza. Ma c’è anche una funzione che consente alla diocesi di pubblicare, se lo ritiene opportuno, “la localizzazione delle opere artistiche presenti negli edifici” e di “costruire percorsi di visita e approfondimento”.

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