Avvento: card. Erdo (Budapest), “abbiamo il compito di costruire il ponte della vita”

“Il periodo della pandemia ha assunto per molti il significato del lutto, della disperazione, dell’insicurezza. Eppure è anche un’occasione per riflettere sulla nostra vita. Infatti, la vita dell’uomo, la vita di ogni generazione è un ponte dal passato verso il futuro. Pensiamo alla costruzione di un ponte! Noi abbiamo il compito di costruire il ponte della vita. A quest’opera lavorano innanzitutto i genitori, ma anche i medici e gli infermieri, tutti quelli che proteggono la nostra salute e la nostra vita”. Lo dice, in un video messaggio per l’Avvento, il card. Péter Erdő, arcivescovo metropolita di Esztergom-Budapest, primate d’Ungheria.
“Dobbiamo tuttavia costruire anche il ponte dell’amore. E l’amore è possibile trasmetterlo alla generazione futura soprattutto in famiglia. Sono quindi i genitori a trasmettere questo grande tesoro, educando figli capaci di volersi bene, sereni, aperti e disponibili al servizio verso tutta la società – afferma il porporato -. Dobbiamo inoltre trasmettere e costruire anche il ponte del sapere. L’umanità deve trasmettere al futuro tutto il sapere che ha accumulato finora, affinché le generazioni future possano continuare ad arricchirlo. Questo è il compito dei pedagoghi, degli educatori, dei ricercatori e degli studiosi. E questa responsabilità grava ancor di più su di noi, in particolare sulla generazione presente. Questa sfida è tuttavia, al tempo stesso, anche un compito magnifico. Tutto ha un vero valore se ha un senso il nostro passato, se ha un senso il nostro futuro e se hanno un senso le vite dei singoli e delle comunità”.
Il cardinale evidenzia: “Dio non abbandona a se stessa l’umanità. Egli percorre insieme a noi le vie della storia e ci attende per un incontro eterno che ci potrà rendere felici. Già qui, sulla terra, dobbiamo cogliere le occasioni per incontrarlo!”.
E concludendo, ricordando: “Pensiamo al fatto che nel settembre del 2021 avrà luogo, qui a Budapest, un Congresso Eucaristico mondiale! Incontriamo Cristo a Budapest, affinché sia Egli compagno lucente delle nostre vite, Colui che porta ottimismo e gioia nelle nostre vite!”.

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