Malati cronici: Altems-Simef, per umanizzazione cure “semplificazione procedure, medicina del territorio, sostegno psicologico”

Dematerializzazione delle ricette per farmaci e presidi terapeutici, distribuzione di farmaci e dei presidi a domicilio, semplificazione burocratica, sostegno psicologico, telemedicina, patient involvement, assistenza sociosanitaria e domiciliare e medicina del territorio, reti di patologia, care management.
Sono queste le 9 priorità indicate da 48 tra associazioni e federazioni di pazienti e cittadini impegnate in ambito sanitario per il futuro del Servizio sanitario nazionale (Ssn), così come emergono dal Report realizzato da Altems – Alta scuola di economia e management dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, mediante il suo laboratorio Patient Advocacy Lab (Pal), in collaborazione con il Gruppo di lavoro Patient Partnership – Simef (Società italiana di medicina farmaceutica, presentato oggi in occasione del webinar “Il ruolo delle associazioni dei pazienti nella sanità del futuro”. Il quadro che emerge, spiega un comunicato, “è quello di una grande preoccupazione e di allarme per la riduzione dei livelli di assistenza per malati cronici e rari, nonché per l’area oncologica. Da qui l’esigenza di proporre le priorità dai pazienti fondate tutte su una visione moderna dell’umanizzazione delle cure”, denominata nel Report “Umanizzazione 2.0”, che punti su tre assi portanti per il Ssn: “semplificazione delle procedure, vicinanza e territorio, informazione capillare e personalizzata”.
Alla presentazione del Report da parte di Teresa Petrangolini, direttrice Pal, alla presenza di Americo Cicchetti, direttore Altems, e Marie-George Besse, presidente Simef, sono intervenuti fra gli altri  Alessandro Fusacchia, membro intergruppo parlamentare sull’innovazione, Claudio Seraschi (Agenas), Marco Greco, presidente  European Patient Forum e membro Consiglio direttivo Ema.

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