Famiglie: p. Occhetta (Univ. Gregoriana), “come parrocchie dobbiamo donare spazi per centuplicare le relazioni”

“Come parrocchie dobbiamo donare spazi per centuplicare le relazioni”. Questo l’invito che lancia padre Francesco Occhetta, docente alla Pontificia Università Gregoriana, nel corso del Convegno nazionale degli incaricati di pastorale familiare. “Attenzione alla trappola del populismo – avverte –, bisogna tornare alla centralità della famiglia che è la palestra dove si sperimenta la dimensione fraterna”. In riferimento all’enciclica ‘Fratelli tutti’ il docente invita a soffermarsi sulla VII parte. “Nei rapporti che si rompono – sottolinea –, invece di pagare con la vendetta, la Chiesa chiede di ricostruire i rapporti con la riabilitazione, la ristrutturazione dei legami rotti a partire dal dolore della vittima, da una dimensione di bontà. È un’utopia? Non abbiamo una terza via. Una famiglia può ripartire dalle parole, dalla formazione, dalla testimonianza, dalla costituzione del bene comune. Il primo modo che vedo è di tenere le porte aperte sia delle famiglie sia delle chiese perché abbiamo bisogno di luoghi. Per la vita cristiana e la chiesa dire ‘ti amo’ significa ‘eccomi’. La prossimità si riprende nel bisogno, nella ricostruzione della verità e nella proposta di una dimensione. Le famiglie che tengono la porta aperta ci riempiono di vita. Più si spezza il pane, più noi riceviamo vita. Nello spazio pubblico come Chiesa dobbiamo porre il come vivere gli spazi e le relazioni, di come questo influisca sulla qualità della vita”.

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