Avvento: mons. Piazza, (Sessa Aurunca e Alife-Caiazzo) “un cammino fatto di incontro con la Parola di Dio e di meditazione su prudenza, giustizia, fortezza, sobrietà”

Un Avvento concentrato sulla Parola di Dio, “sulla vicinanza a quella voce che conforta, consola, accompagna, suggerisce”: è questo il contenuto della lettera alle comunità che mons. Orazio Francesco Piazza invia alle diocesi di Sessa Aurunca e di Alife-Caiazzo alla vigilia della I domenica di Avvento, 29 novembre. Una lettera con la quale consegna ai fedeli “un cammino di spiritualità fatto di incontro quotidiano con la Parola di Dio e di meditazione sulle virtù: prudenza, giustizia, fortezza, sobrietà”. “La Parola è la voce che offre l’orientamento al cammino dell’uomo smarrito in questo tempo di pandemia e che – annota il vescovo – necessita di ritrovare orientamento e fiducia tra le difficoltà della vita”. Due le piste proposte da mons. Piazza: “Riconoscere la ‘voce’ e diradare le nebbie interiori sono l’esercizio che accompagna la vita dei fedeli fino al Natale, l’evento che ricorda la venuta di Dio tra gli uomini a compimento di una promessa, ma che apre alla certezza di una nuova venuta”. Questa, per mons. Piazza, “è l’occasione per suscitare attesa e speranza in un’umanità bisognosa della presenza di Cristo, ma anche per ricordare l’annuncio di un’altra promessa che si compie ogni giorno tra l’umanità in attesa poi dell’ultima venuta”. “La voce di Colui che viene incontro rassicura e chiama a ricentrare l’attenzione totalmente su di Lui – scrive il presule – non per distogliere dalle fatiche che assillano, ma per indicarci il modo per poterle sostenere e superare”. L’Avvento si configura così come “un’esperienza viva in cui ciascuno potrà scorgere la luce della sua venuta, cogliere il rumore dei passi nei segni piccoli e grandi di grazia che il Signore non fa mancare”. E allora la proposta si concretizza con la meditazione di quattro virtù, “prudenza, giustizia, fortezza, sobrietà”, come le quattro candele di luce che il vescovo consegnerà ai fedeli, sotto forma di proposta spirituale, alla vigilia di ogni domenica di Avvento per accompagnare la meditazione personale, quella delle famiglie e delle comunità parrocchiali.

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