Avvento: mons. Olivero (Pinerolo), “oggi più che mai abbiamo bisogno di gesti che ci aiutino a mantenere la speranza”

“Siamo in un tempo difficile. Potremmo dire che siamo in un tempo buio. Più che mai quest’anno abbiamo bisogno di luce per non perdere fiducia e speranza”. Per questa ragione il vescovo di Pinerolo, mons. Derio Olivero, ha voluto chiede alle famiglie della diocesi di “preparare in casa la corona d’Avvento che è una corona con quattro candele e un po’ di verde intorno (rami di pino o abete)”. “Nella tradizione cristiana queste candele indicano il cammino d’avvento come cammino verso la luce. E al centro della corona potete mettere la lettera ‘Mi fido’ con il quadro ‘La tempesta sedata’ di Eugene Delacroix, che vi ho inviato all’inizio di questo anno pastorale”, prosegue il vescovo. “Sarebbe bello se in ogni famiglia, tutte le sere, al momento della cena si accendesse una candela (una candela la prima settimana, due la seconda e così via…)”, l’auspicio di mons. Olivero, secondo cui “sarebbe un bel modo per invocare la luce in questo periodo così faticoso, un momento per sentire la ‘Sua’ luce in casa nostra”. “Io – annuncia – lo farò tutte le sere nell’appuntamento video ‘Prepariamo cena con il vescovo’”. “Questo semplice gesto ci può davvero aiutare a vivere l’avvento come un tempo per credere alla ‘incarnazione’, credere cioè che Gesù Cristo sempre è presente nel nostro tempo e nella nostra vita quotidiana, anche quando siamo in tempesta”, conclude il vescovo: “È dunque significativo che in mezzo alle quattro candele ci sia il quadro. Oggi più che mai abbiamo bisogno di gesti che ci aiutino a mantenere la speranza”.

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