Papa Francesco: “compassione per Gerusalemme più forte di qualsiasi ideologia o schieramento”

“Gesù piange su Gerusalemme. Non dobbiamo passare oltre troppo in fretta. Questo pianto di Gesù merita di essere meditato, in silenzio”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo in udienza partecipanti al colloquio del Gruppo Congiunto di Lavoro per il Dialogo tra il Dicastero per il Dialogo Interreligioso e la Commissione palestinese per il Dialogo Interreligioso ha esclamato: “Quanti uomini e donne, ebrei, cristiani, musulmani, hanno pianto e piangono ancora oggi per Gerusalemme! Anche per noi, a volte, pensare alla Città santa muove alle lacrime, perché è come una madre il cui cuore non trova pace a causa delle sofferenze dei suoi figli”. “Questo episodio evangelico richiama il valore della compassione”, ha commentato Francesco: “La compassione di Dio per Gerusalemme, che deve diventare la nostra compassione, più forte di qualsiasi ideologia, di qualsiasi schieramento. Più grande dev’essere sempre l’amore per la città santa, come per una madre, che merita il rispetto e la venerazione di tutti”.

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