Ucraina: in tutta Europa si prega per la fine delle ostilità

Nelle chiese di tutta l’Europa le comunità cristiane si sono messe in ginocchio e si prega per l’Ucraina e per la fine delle ostilità. In tutto il mondo le Conferenze episcopali e i vescovi chiedono ai loro fedeli di unirsi alla giornata di digiuno e preghiera del 2 marzo indetta da Papa Francesco. Le Caritas nazionali si sono attivate per raccogliere fondi a beneficio di Caritas Ucraina. “Se la guerra viene decisa solo con la forza militare, il risultato è prevedibile”, ha detto il vescovo di Oslo, mons. Berndt Eisvig, nella “messa per l’Ucraina” nella cattedrale di Sant’Olav: mentre i nostri politici “stanno facendo del loro meglio”, la nostra responsabilità è pregare, ha detto il vescovo, donare generosamente per aiutare le vittime della guerra e promettere che accoglieremo come nostri fratelli e sorelle i profughi che arriveranno. Il vescovo Eisvig ha invitato a pregare anche per la Russia: “Anche soldati russi cadranno, donne russe saranno vedove, bambini orfani. Le sanzioni punitive colpiranno più duramente i poveri”. La pace potrà venire dal basso, dal cuore dei credenti perché i leader politici “non mostrano nulla in cui sperare”. I vescovi olandesi hanno pubblicato una preghiera di intercessione per la pace da leggere in tutte le celebrazioni nel prossimo fine settimana. Nella cattedrale di Sant’Ansgar a Copenaghen ieri una giornata ininterrotta di preghiera accanto al parroco della comunità ucraina, mentre i vescovi della Lituania hanno invitato tuti i fedeli a radunarsi nelle loro comunità e nei loro gruppi domenica 27 febbraio per pregare per la pace. Il cardinale di Stoccolma, Anders Arborelius, ha scritto una lettera alle comunità in cui invita a “non stancarci mai di pregare per la pace e la riconciliazione”. In un messaggio-preghiera, l’arcivescovo di Riga Zbigniew Stankevich ha invocato: “Proteggi l’Ucraina con la tua potente mano, manda i tuoi angeli ad aiutarla e poni fine alla violenza e alla distruzione il prima possibile. Possa l’aggressore ricordare le parole di Gesù Cristo: “Tutti quelli che prendono la spada periranno con la spada”.

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