Diocesi: mons. Palmieri (Ascoli Piceno), “sant’Emidio è nostro padre, nella vita e nella fede”

“Sant’Emidio è nostro padre, nella vita e nella fede. È questo il messaggio che vorremmo ‘lanciare’ a tutti per la festa di quest’anno”. Lo scrive il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Gianpiero Palmieri, in un messaggio alla diocesi per la festa del patrono, che si celebra il 5 agosto. “Padre nella vita significa che Emidio è stato un ‘uomo nuovo’ per il suo tempo, portatore di un elemento di diversità e di rottura rispetto alla cultura romana del territorio, e capace di proporlo a tutti con la forza mite della sua testimonianza. Questo elemento è la vita rinnovata dal Vangelo”, spiega il presule. “Possiamo immaginare che quest’uomo eccezionale, Emidio, e i suoi compagni abbiano attirato l’attenzione di tutti per il loro stile di vita pieno di ‘bellezza semplice’: accoglienza di ogni uomo come fratello, solidarietà con i più vulnerabili, rifiuto della logica della violenza, unità nella comunità cristiana e cura della città come spazio comune. Nessuna pretesa di essere ‘supereroi semidivini’, ma convinzione che in Gesù si diventa più ‘uomini’. Man mano che cresceva il numero dei ‘figli’ (Polisia, Cristanziano, ecc.), si manifestava sempre di più la paternità di Emidio, la sua capacità di generare vita nuova intorno a sé, come per un’irradiazione spontanea e generosa”, osserva il vescovo.
Ma il santo patrono è anche “padre nella fede”: “La testimonianza di vita di Emidio e dei suoi compagni è accompagnata da una narrazione di senso, da una Parola che è quella del Vangelo di Gesù”. Mons. Palmieri prosegue: “La gente accorre da Emidio, vuole ascoltarne la voce, vuole scoprire come ‘rivolta a sé’ la Parola di Gesù che egli pronuncia. Una volta che si aderisce al Vangelo e si entra a far parte di questa comunità, ecco che si è introdotti nel Mistero: con il battesimo si diventa un solo corpo con il Signore e con i fratelli, e l’unzione dello Spirito ci rivela sempre di più parti di quella verità tutta intera che soltanto Dio possiede in pienezza ma che non si stanca mai di rivelare agli uomini”. Ecco allora che “Emidio estende nei secoli la sua paternità e la rinnova continuamente nelle generazioni degli ascolani che si succedono e a cui viene annunziato il Vangelo”.
Infine, il presule invita a vivere gli appuntamenti della festa di S. Emidio, arricchiti quest’anno dalla celebrazione della Giornata dei nonni e degli anziani, in onore dei SS. Gioacchino ed Anna, nonni di Gesù, il 30 luglio, alle ore 18.30, a san Francesco, in piazza del Popolo. “Quest’anno ci piacerebbe che la statua di S. Emidio, insieme con il Vangelo e l’anfora dell’acqua del fonte battesimale fossero portati in processione, la sera del 5 agosto, dalle famiglie con bambini piccoli della diocesi. Raccolte a grappolo intorno a S. Emidio. Come agli inizi, come nelle origini, con lo stesso entusiasmo di un tempo. Invito tutte queste famiglie a partecipare alla processione, per offrire un segno di speranza e di fede alla nostra città e al nostro territorio”, conclude il vescovo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori