Terzo settore: Rete nazionale Misericordia e Solidarietà, a Trento i volontari si incontrano sabato e domenica per il meeting nazionale “Quello che faRete”

Sabato 17 e domenica 18 giugno le principali realtà associative del Paese si danno appuntamento al Grand Hotel di Trento (piazza Dante, 20) per il meeting nazionale “Quello che faRete” promosso dalla Rete nazionale Misericordia e Solidarietà. Si tratta del primo appuntamento organizzato dalla Rete che – costituitasi il 7 maggio 2019 a Firenze – riunisce 800 organizzazioni italiane per un totale di oltre un milione di soci volontari. Nella mattinata di sabato sono attesi al meeting gli interventi di alcuni tra i maggiori esperti del mondo del Terzo settore, tra cui Alessandro Lombardi (direttore generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese del Ministero del Lavoro e delle Politi­che sociali), Niccolò Contucci (direttore generale dell’Airc), Gabriele Sepio (segretario generale della Fondazione Terzjus), Stefano Zamagni (Università di Bologna) e Laura Lugli (docente e consulente di peopleraising dell’Università del Volontariato).
La mattina di sabato sarà dedicata all’ascolto delle esperienze portate dagli esperti, mentre nel pomeriggio spazio al confronto e allo scambio tra i volontari delle diverse associazioni. Il confronto sarà organizzato in cinque tavoli tematici: “Sanità e soccorso”, “Protezione civile”, “Protezione sociale”, “Terzo settore e giovani”. I lavori si concluderanno domenica mattina con un focus sulla formazione in cui interverranno Daniela Pometto (Faps), Maurizio Falappi (Fvs) e Filippo Pratesi (Federazione regionale delle Misericordie della Toscana).
La Rete nazionale Misericordia e Solidarietà nasce su impulso della Confederazione nazionale delle Misericordie, Croce Bianca Milano, Federazione Volontari del Soccorso e Cipas. Per dare seguito alla Riforma del Terzo settore, le Misericordie si sono fatte promotrici di questa grande rete nazionale “aperta” che accoglie realtà del mondo del volontariato, dell’associazionismo di promozione sociale e del no profit provenienti da tutta Italia. “Unire le specificità, condividere le competenze è una sfida ma anche una grande ricchezza, quella che permetterà di dare risposte sempre nuove, diversificate e al passo con i tempi ai tanti bisogni che continuamente propone una società in continua evoluzione”, spiegano i promotori della Rete nazionale Misericordia e Solidarietà.

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