Quaresima: mons. Giulietti (Lucca), “cambiare modo di pensare e di agire, convertendoci al Vangelo”

Un invito a “rinnovare la nostra adesione a Cristo e la nostra appartenenza alla Chiesa, decidendo nuovamente che l’una e l’altra ci interessano davvero, anzi, che non possiamo in nessun modo farne a meno. Siamo invitati a cambiare modo di pensare e di agire, convertendoci al Vangelo, cioè scommettendo di nuovo la nostra esistenza su questa Parola che sembra spesso tanto lontana dall’agire quotidiano”. Lo ha rivolto l’arcivescovo di Lucca, mons. Palo Giulietti, nelle lettera alla comunità diocesana in occasione dell’inizio della Quaresima.
Nel testo il presule chiede anche di vigilare sulle “false parole di vita”: “Ci sono alcune espressioni, che si richiamano e completano a vicenda e che spesso capita di ascoltare (forse anche di dire), senza rendersi conto del loro effetto spiritualmente depressivo”, osserva l’arcivescovo, snocciolando vari esempi: “non c’è niente da fare”, “non è possibile cambiare. Si è fatto sempre così”, “l’importante è godersi la vita”, “che vuoi che sia!”, “che male c’è?”. “Dove circolano queste frasi?”, si domanda mons. Giulietti: “Certamente – rileva – nei contesti informali e amicali delle conversazioni da bar o nei social; c’è però una precisa linea culturale che, sotto le bandiere della libertà individuale, del primato dell’amore e del bisogno di divertimento, propaganda una visione profondamente egoista e seriamente disperata dell’esistenza: “mangiamo e beviamo, perché domani moriremo” (1Cor 15,32). Si tratta di un ateismo pratico, che può anche convivere con la pratica di preghiere e devozioni, di fatto privo di ogni riferimento alla fede. Lavoro, studio, affetti, tempo libero, cittadinanza, fragilità… tutto ciò che ci appartiene come persone viene vissuto – di fatto – come se Dio non ci fosse”.
Nella lettera vengono annunciate anche alcune iniziative che a livello diocesano caratterizzeranno i prossimi mesi fino a Pentecoste. Ogni martedì di Quaresima sul canale YouTube della diocesi, a partire dal 28 febbraio si terrà il ciclo di video-testimonianze “Signore da chi andremo? Il tesoro della fede”. Poi si susseguiranno iniziative di carità proposte dal Centro missionario diocesano per sostenere i missionari lucchesi nel mondo e le loro opere. Venerdì 24 marzo in ricordo dei missionari martiri si terrà una veglia di preghiera nelle tre aree della diocesi: Versilia, Piana di Lucca e Valle del Serchio. Inoltre, domenica 26 marzo ci sarà la colletta nazionale indetta dalla Cei per le popolazioni colpite dal sisma in Turchia e Siria. Dopo la Santa Pasqua, sarà presentato il progetto pastorale “Otri nuovi” e infine a maggio, l’arcidiocesi in collaborazione e con il patrocinio di altri enti e istituti culturali, proporrà la mostra “Thesaurum fidei”, dedicata al lucchese beato Angelo Orsucci e ai “cristiani nascosti” del Giappone: sarà aperta dall’8 al 31 maggio, in diverse sedi della città di Lucca, preceduta da un convegno storico il 6-7 maggio.

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