Parlamento Ue: Sandu (presidente Moldova), “facciamo parte dell’Europa. I valori europei sono i nostri valori”

(Bruxelles) Maia Sandu, presidente della Moldova, nel suo discorso a Bruxelles, ha rimarcato le riforme avviate, con fatica, nel suo Paese, in ambito economico, per creare occupazione e far emergere il lavoro nero, per migliorare i servizi socio-sanitari ed educativi, per difendere le frontiere, per ottenere autonomia energetica. “Tuttavia, nonostante i nostri risultati, siamo stati duramente colpiti da una serie di crisi culminate con la guerra contro l’Ucraina. Le risorse del Paese sono allo stremo. La situazione socio-economica è difficile. Il drammatico aumento dei prezzi dell’energia è la ragione principale di un’impennata storica dell’inflazione: 27%. Gli investimenti si sono praticamente fermati a causa della guerra ai nostri confini. Le catene di approvvigionamento sono state interrotte”.
A tutto ciò si aggiunge “il conflitto in Transnistria, altra sfida che il Paese deve affrontare. Rimaniamo impegnati per una risoluzione pacifica e politica del conflitto transnistriano, preservando pienamente la sovranità e l’integrità territoriale della Moldova entro i nostri confini internazionalmente riconosciuti”.
Ha quindi escluso, al momento, che la Moldova, Paese neutrale, possa essere trascinato in un conflitto. Per poi sottolineare le aspirazioni europee del Paese: “Facciamo parte dell’Europa. I valori dell’Ue sono i nostri valori: il rispetto per la vita umana e il perseguimento dei sogni di tutti in dignità e pace. Vi chiedo di aumentare il sostegno dell’Ue alla Moldova – per il bene dei moldavi che vogliono preservare la loro democrazia e libertà, ma anche per il bene dell’Europa –, per avere un partner stabile e affidabile e un contributore alla pace” nella parte orientale del continente.
Ancora: “Apparteniamo all’Unione europea. Siamo un Paese europeo, con una lingua europea, una storia europea e un sistema politico europeo. La democrazia moldava si sta gradualmente rafforzando. Siamo pienamente impegnati a portare avanti le riforme, garantire lo stato di diritto e rafforzare un sistema giudiziario indipendente e privo di corruzione. La nostra economia e il nostro commercio sono sempre più connessi e integrati nel mercato europeo”. Quindi: “Per noi lo status di adesione all’Ue è la luce alla fine del tunnel in questi tempi molto difficili e incerti”. L’Ue ha infatti creato “il periodo di pace più lungo nella storia dell’Europa e può farlo di nuovo”.

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