Migrazione: mons. Perego (Migrantes), “sembra che l’unica modalità di governare le migrazioni sia quella di creare muri, barriere ai confini”

Di fronte ai dati veri dell’immigrazione “sembra che l’unica modalità di governare le migrazioni sia quella di creare muri, barriere ai confini. Ma la vera modalità è quella dell’incontro e del costruire il futuro con i migranti”. Lo ha sottolineato mons. Gian Carlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes, intervenendo questa mattina al corso di formazione di pastorale migratoria che si chiude oggi ed è stato promosso dalla Migrantes a Roma, con 40 partecipanti da tutte le diocesi italiane e dalle missioni cattoliche italiane in Europa. L’arcivescovo ha puntato in particolare alla legge sulla cittadinanza in Italia e alla necessità di estenderla a coloro che sono nati in Italia o che vivono nel nostro Paese da molti anni. A questo proposito, mons. Perego chiede “se non sia il caso di rivedere una legge che ritarda la cittadinanza, ritardando la partecipazione di molte persone alla vita sociale, culturale e politica del Paese”. Il presule ha anche citato gli studenti stranieri nel nostro Paese: una realtà scolastica multietnica e multiculturale che riguarda ormai il 10% di studenti in Italia e in alcuni contesti del Nord e del centro si arriva anche al 25% degli studenti e che pone la “sfida dell’accompagnamento”. Il presule ha quindi evidenziato il tema della partenza di molti italiani verso l’estero come conferma il Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes: spesso partenze che non sono frutto di una scelta ma di una necessità di persone che non fanno più ritorno; il mondo dello spettacolo viaggiante, circa 80mila persone in Italia che “incontriamo spesso in un brevissimo tempo ma che seguiamo attraverso alcuni progetti soprattutto per lo studio dei ragazzi”. E ancora il mondo dei rom e sinti chiedendo un percorso di integrazione che passa da un riconoscimento dalle loro identità e valorizzazione di alcune competenze.  Mons. Perego ha quindi ricordato, poi, alcuni articoli dello Statuto della Migrantes che invitano a stimolare anche la vita religiosa dei migranti nel nostro Paese.

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