Conferenza sul futuro dell’Europa: cittadini e istituzioni a confronto sulle riforme. Metsola, “convocare una Convenzione europea”

(Foto SIR/Parlamento europeo)

(Bruxelles) “Il Parlamento europeo mantiene la parola”. Lo ha affermato Roberta Metsola, presidente dell’Assemblea, aprendo oggi a Bruxelles l’evento di feedback della Conferenza sul futuro dell’Europa. Durata un anno, da maggio 2021 al maggio di quest’anno, la Conferenza aveva l’obiettivo di far dialogare le istituzioni dell’Ue e i cittadini, immaginando le riforme necessarie per rafforzare l’Europa comunitaria, porre i cittadini al centro del processo di integrazione e rispondere alle grandi sfide attuali: il sostegno al popolo ucraino e il tema, correlato, della sicurezza e della difesa in Europa; la sfida energetica; la pandemia Covid-19 e la progressiva costruzione di una comune politica sanitaria; gli interventi a sostegno dell’economia in recessione e la difesa dei posti di lavoro; la politica migratoria. E ancora, la protezione dei diritti dei cittadini, la tutela dell’ambiente, una politica estera europea su scala mondiale…

A Bruxelles i cittadini – ne sono presenti oltre 500 – fanno sentire la loro voce, insistendo sul fatto che le 49 proposte concrete emerse dalla Conferenza diventino realtà. Metsola dichiara che è tempo di convocare una Convenzione per il futuro dell’Europa. La Commissione Von der Leyen è d’accordo, ma il vero freno ai cambiamenti è ancora una volta rappresentato dal Consiglio, dove siedono i rappresentanti dei 27 Stati membri. I cittadini – molti i giovani arrivati a Bruxelles – chiedono più trasparenza, risultati concreti, riforme, tra le quali l’abolizione del voto all’unanimità in Consiglio e il potere di iniziativa legislativa per il Parlamento.

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