Guerra in Ucraina: missili sulla Polonia, dichiarazione congiunta dei leader Nato e G7 a margine del vertice del G20 a Bali

I leader di Canada, Consiglio europeo, Commissione europea, Francia, Germania, Italia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti si sono incontrati a margine del vertice del G20 a Bali e hanno pubblicato nottetempo la seguente dichiarazione: “Condanniamo i barbari attacchi missilistici che la Russia ha perpetrato martedì sulle città ucraine e sulle infrastrutture civili. Abbiamo discusso dell’esplosione avvenuta nella parte orientale della Polonia vicino al confine con l’Ucraina. Offriamo il nostro pieno supporto e assistenza per le indagini in corso della Polonia. Accettiamo di rimanere in stretto contatto per determinare i passaggi successivi appropriati man mano che l’indagine procede”. Quanto occorso ieri è dunque rimbalzato sui tavoli di discussione in corso a Bali. I contorni della vicenda non sono affatto chiari, eppure i leader occidentali assegnano la responsabilità alla Russia. “Riaffermiamo il nostro risoluto sostegno all’Ucraina e al popolo ucraino di fronte all’aggressione russa in corso, nonché – prosegue la dichiarazione – la nostra continua disponibilità a ritenere la Russia responsabile dei suoi attacchi alle comunità ucraine”. “Esprimiamo tutti le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime in Polonia e Ucraina”.

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