Elezioni Paesi Bassi: con lo spoglio al 90% dei voti, Rutte confermato, perde seggi il populista Wilders, entra il partito europeo Volt. Grande affluenza dei giovani alle urne

Mark Rutte vince per la quarta volta e cresce il consenso a suo favore. I dati non sono ancora definitivi, ma dallo spoglio al 90% dei voti appare che dei 150 seggi della camera bassa il partito Vvd del premier uscente ne occuperà 35, cioè 2 in più rispetto al voto del 2017. Le previsioni di vittoria erano migliori, in realtà. Altra notizia è che il secondo partito non è più il Pvv guidato dal populista Geert Wilders (che scende a 17 seggi, -3), superato dai liberal democratici di D66 guidati da Sigrid Kaag, che sono cresciuti di 5 seggi e ne occuperanno 24. I voti del Pvv, ora terzo partito, sono stati assorbiti dal partito guidato dal più moderato, ma pur sempre populista Theirry Baudet, il Fvd che sale di 6 seggi. Con le ossa rotte escono i verdi dei Groenlinks, che perdono 7 dei 14 seggi che avevano, come anche l’Appello cristiano democratico (Cda) che ha perso 4 seggi e si ferma a 15 rappresentanti. Nella nuova Tweede Kamer siederanno esponenti di 17 partiti. Tra le “new entry” il partito Volt, ramo olandese dell’omonimo movimento politico pan-europeo, a cui andrebbero 3 seggi. Contento per l’esito anche il partito per gli animali Pvdd, che è passato a sei rappresentanti, dai 4 che aveva. L’affluenza alle urne è stata di circa 82,6% degli aventi diritto al voto. Secondo dati diffusi dalla testata Nos, l’affluenza nella fascia di età dai 18 ai 24 anni è stata dell’80%; nel 2017 era stata del 67%.

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