Premi: i vincitori di “Azione contro la Fame”, libri, articoli e reportage fotografici “per sensibilizzare alla lotta alla fame e alla malnutrizione infantile nel mondo”

Il libro di Esther Duflò (Nobel per l’economia nel 2019) “Lottare contro la povertà”, edito in Italia da Laterza, per la categoria “editoria”. Il reportage pubblicato dal The Guardian sulle alluvioni determinate dalle crisi climatica in Sudan del Sud, a cura di Susan Martinez (autrice dell’articolo) e di Peter Caton (autore delle immagini), per le sezioni “giornalismo” e “fotografia”. Sono queste le tre opere risultate vincitrici del Premio Azione contro la Fame, il concorso letterario, giornalistico e fotografico promosso dall’organizzazione nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Mai più Fame”. La giuria, anche quest’anno, ha deciso di attribuire alcuni riconoscimenti speciali. Nella sezione “giornalismo” è stata assegnata una menzione “radio” a Radio 24, emittente del Gruppo 24 Ore a Cristina Carpinelli che, nell’ambito della trasmissione “Diario di un Giorno”, ha proposto uno speciale sul tema “Quanto basta? Storie di fame e fatica alla periferia di Milano”. Un’altra menzione d’onore è stata assegnata anche al settimanale dell’Università di Parma, ParmAteneo, per l’articolo “Lu Guang: fotografie da una Cina all’ombra della censura”. Nella categoria “fotografia” la giuria ha, inoltre, assegnato una menzione sul tema “migrazioni” al fotoreportage di Nicolò Filippo Rosso “Dimenticati nella polvere”, che ha raccontato storie di esclusione e migrazione in America Latina in uno scenario geografico spesso dimenticato dai media. Per la sezione “editoria”, infine, sono due i libri che hanno ottenuto un riconoscimento speciale. Il primo “E voi state bene?”, scritto da Greta Joyce Fossati ed edito da Edizioni Interno4, racconta l’importanza del volontariato e della responsabilità personale nella lotta contro la fame. Il secondo è “La trappola del virus. Diritti, emarginazione e migranti ai tempi della pandemia”, edito da Terra Santa di Camillo Ripamonti e Chiara Tintori. Gli autori, nell’occasione, non hanno considerato la pandemia come fenomeno esclusivamente sanitario ma come una piaga capace di generare nuove sofferenze o di acuire vulnerabilità precedenti. “Attraverso questa iniziativa – spiega il direttore generale di Azione contro la Fame, Simone Garroni – l’organizzazione intende segnalare e valorizzare, ogni anno, le opere saggistiche, i servizi giornalistici e fotografici che mirano a favorire una sensibilizzazione diffusa sul tema della lotta alla fame e alla malnutrizione infantile nel mondo”.

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