Papa Francesco: Angelus, “il mondo calpesta la persona umana e la sua dignità”

“La vera saggezza viene anche dal cuore, non è soltanto capire idee”. Lo ha spiegato il Papa, durante l’Angelus di ieri in piazza San Pietro. “Se tu sai tante cose ma hai il cuore chiuso, tu non sei saggio”, il monito del Papa a proposito della necessità di avere “il cuore aperto e fiducioso verso il Signore”. Gesù “vuole donarci la verità, e la verità di Gesù è sempre gratuita”, ha proseguito Francesco: “è un dono, è lo Spirito Santo, la Verità”. Gesù, “mite e umile”, “non è un modello per i rassegnati né semplicemente una vittima”, ha precisato il Papa, “ma è l’Uomo che vive ‘di cuore’ questa condizione in piena trasparenza all’amore del Padre, cioè allo Spirito Santo. È il modello dei ‘poveri in spirito e di tutti gli altri beati del Vangelo, che compiono la volontà di Dio e testimoniano il suo Regno”. “Il ristoro che egli offre agli affaticati e oppressi non è un sollievo soltanto psicologico o un’elemosina elargita, ma la gioia dei poveri di essere evangelizzati e costruttori della nuova umanità”, ha spiegato Francesco: “Questo è il sollievo: la gioia, la gioia che ci dà Gesù. È unica, è la gioia che ha Lui stesso. È un messaggio per tutti noi, per tutti gli uomini di buona volontà, che Gesù rivolge ancora oggi nel mondo, che esalta chi si fa ricco e potente”. “Quante volte noi diciamo: ‘Ah, vorrei essere come quello, come quella, che è ricco, ha tanto potere, non gli manca nulla’”, l’esempio scelto dal Papa: “Il mondo esalta il ricco e potente, non importa con quali mezzi, e a volte calpesta la persona umana e la sua dignità. E questo noi lo vediamo tutti i giorni, i poveri calpestati. Ed è un messaggio per la Chiesa, chiamata a vivere le opere di misericordia e a evangelizzare i poveri, ad essere mite, umile. Così il Signore vuole che sia la sua Chiesa, cioè noi”.

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