Diocesi: mons. Perego (Ferrara), “la fraternità è lo stile di vita cristiano”

“Senza la pace nel cuore rischiamo di tradire l’Eucaristia, segno di fraternità, vincolo di pace”. Lo ha ricordato ieri l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, durante la messa che ha presieduto a Lido di Pomposa-Scacchi.
Nell’omelia, l’arcivescovo ha sottolineato che “vivere in Cristo significa vivere seguendo il binario dell’amore a Dio e dell’amore al prossimo, costruire la duplice relazione con Dio e con il prossimo”. Commentando la pagina evangelica, mons. Perego ha proseguito evidenziando che “la novità straordinaria della fede cristiana è considerare il Signore del cielo e della terra, il Creatore, come Padre. La preghiera del Padre nostro, che recitiamo in ogni Eucaristia, ci ricorda che il nostro legame con Dio ha questa qualità familiare, paterna”. “L’affermazione di Dio come Padre ha due conseguenze immediate”, ha osservato l’arcivescovo: “Anzitutto considerare ogni uomo un fratello. Dall’altra considerare il mondo la nostra casa, una famiglia, una sola famiglia umana”. “Nel Magistero post-conciliare da san Paolo VI a Papa Francesco – ha continuato – ritorna continuamente il messaggio che la conseguenza del professare Dio come Padre è quella di costruire una sola famiglia umana. In questo senso, l’impegno per la pace, l’impegno e la lotta contro ogni discriminazione e per la giustizia, il cammino ecumenico, le opere di carità, le iniziative di dialogo e di fraternità”. “Tutto ciò che divide, tutto ciò che separa, tutto ciò che allontana, tutto ciò che dimentica gli altri non aiuta a costruire fraternità, disconosce la paternità di Dio”, ha ammonito.
Infine, l’invito a “riconoscere il Padre e a riconoscerci figli, a costruire relazioni e legami familiari, sociali ed ecclesiali all’insegna della pace e della comunione”. Chiediamo perdono per tutte le volte che le nostre parole e i nostri gesti nei luoghi della nostra vita hanno reso difficili i rapporti, costruito tensione, offeso il prossimo, così che maturi in noi – ha concluso – la consapevolezza che la fraternità è lo stile di vita cristiano”.

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