Coronavirus Covid-19: Caritas Cerreto Sannita, fondo speciale di 60mila euro per le piccole imprese

Dopo aver dato un contributo economico per andare incontro alle difficoltà delle parrocchie e un ulteriore contributo per persone e famiglie in difficoltà, mons. Domenico Battaglia, vescovo di  Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, ha disposto, in questo momento così delicato per tutti, un fondo speciale di 60mila euro a sostegno delle piccole imprese della diocesi che fanno più fatica a ripartire, dopo la chiusura a causa dell’emergenza Covid-19. Lo ha annunciato il direttore della Caritas diocesana, don Pino Di Santo, indicando che si tratta di fondi 8×1000 erogati straordinariamente dalla Cei per situazioni di reale difficoltà dovute all’emergenza Covid-19. “La scelta di costituire un fondo di solidarietà a favore delle micro imprese, per arginare gli effetti della crisi economica in atto e per cercare di dare qualche risposta alle nuove forme di disagio socio-economico, è espressione – spiega don Di Santo – dell’impegno della nostra Chiesa locale a rimanere radicata nella propria storia attraverso una più reale e concreta condivisione. Investire in solidarietà è, soprattutto oggi, un segno importante, la via privilegiata per dare un po’ di ristoro alla nostra gente e rinfrancarla dalla fatica quotidiana”.
La richiesta per accedere al “fondo di solidarietà” deve essere inviata all’indirizzo mail contributocovid19@diocesicerreto.it entro e non oltre il 31 luglio. Ad ogni impresa sarà stabilito un sostegno economico anche a parziale copertura dell’importo richiesto per il pagamento di: affitti degli immobili, utenze, tasse e/o rate erario in sospeso, rata mutuo, acquisti specifici per la ripartenza dell’attività, costi specifici per eventuale chiusura attività, altre spese. La Caritas diocesana si impegnerà a contattare direttamente i titolari delle imprese che ne faranno richiesta. Il contributo sarà erogato esclusivamente a mezzo bonifico bancario a seguito della presentazione della documentazione giustificativa (fatture, bollette, contratti, ecc…). In fase di esamina dell’istanza, per stabilire la deliberazione del contributo, potranno essere richiesti documenti aggiuntivi.

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