Brexit: Barnier (Ue), “britannici rifiutano di impegnarsi seriamente nei negoziati”. Cese, in ginocchio per George Floyd

“È la quarta volta che trovi il tempo per venire da noi ad aggiornarci e questa disponibilità è notevole e voglio sottolinearlo con grande gratitudine. Grazie per la trasparenza e la capacità di ascolto e di dialogo e soprattutto la pazienza”. Così Luca Jahier, presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese), ha salutato oggi Michel Barnier, capo negoziatore del Brexit per l’Ue, intervenuto in apertura dell’assemblea plenaria del Cese. “Da 4 anni conduci i negoziati senza un interlocutore affidabile, dall’altra parte della Manica”, ha continuato Jahier. “Abbiamo sempre pensato non ci fosse alcuna logica nel Brexit e nemmeno nel quadro faticoso dei mesi passati si vede una logica, né la capacità di mantenere fede alla parola data”. Jahier ha espresso inquietudine perché “le conseguenze di un mancato accordo sarebbero durissime per tutti”, tanto più dopo la pandemia. Da parte del Cese la disponibilità a fare il possibile per “facilitare il processo di negoziazione e le relazioni future”. Barnier ha quindi illustrato lo status quaestionis dei negoziati, muovendo dal suo “grande rispetto per la storia e il passato” della Gran Bretagna e dalla volontà di avere “un partenariato perché ci sono sfide enormi da affrontare insieme”.
Barnier ha definito il Regno Unito come “concorrente diretto, davanti alla nostra porta”, il più vicino e importante in termini di volume di scambi. Gli 11 tavoli di negoziazione, composti da 200 esperti Ue e 200 del Regno Unito hanno già svolto 4 tornate ma i britannici “rifiutano di impegnarsi seriamente con noi nei quattro ambiti che consideriamo essenziali”: il fair play economico, la pesca, la cooperazione giudiziaria e di polizia e il quadro di governance unico. “L’Ue è aperta a prolungare la transizione”, ha ribadito Barnier, “oltre il 31 dicembre per 1 o 2 anni”, ma la decisione dovrebbe arrivare entro il 30 giugno, mentre sembra che i britannici non vogliono prolungare. Restano pochi mesi e poi il 31 dicembre il Regno Unito uscirà definitivamente dall’unione doganale e commerciale. Con o senza accordo?”. I lavori del Cese hanno come altro punto importante, domani, il dialogo con Elisa Ferreira, commissaria europea in carica della coesione e delle riforme. Un momento di silenzio e di commemorazione di George Floyd si è svolto prima dell’apertura dei lavori: i membri e il personale del Comitato si sono inginocchiati per ricordare l’uomo di colore ucciso dalla polizia di Minneapolis: “la lotta contro il razzismo e la discriminazione deve muoversi anche qui in Europa”, hanno scritto in un tweet.

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