Notizie Sir del giorno: coronavirus, Unità d’Italia, santuario Lourdes, migranti in Libia

Papa Francesco: a Santa Marta, “preghiamo per gli anziani che soffrono questo momento in modo speciale”

“Io vorrei che oggi pregassimo per gli anziani che soffrono questo momento in modo speciale, con una solitudine interna molto grande e alle volte con tanta paura”. È l’intenzione con cui il Papa ha offerto stamattina la Messa celebrata in diretta streaming da Santa Marta. “Preghiamo il Signore perché sia vicino ai nostri nonni, alle nostre nonne, a tutti gli anziani e dia loro forza”, la preghiera di Francesco in tempi di Coronavirus: “Loro ci hanno dato la saggezza, la vita, la storia. Anche noi siamo vicini a loro con la preghiera”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Quirinale, “clima di difficoltà, incertezza e sofferenza, necessaria unità sostanziale di tutti i cittadini”

“Si celebra oggi in tutta Italia la giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera. Il clima di difficoltà, di incertezza e di sofferenza che stiamo vivendo rende ancora più stringente la necessità di unità sostanziale di tutti i cittadini attorno ai valori costituzionali e ai simboli repubblicani”. Così la presidenza della Repubblica in una nota diffusa oggi dal Quirinale in occasione del 159° anniversario dell’Unità d’Italia. (clicca qui)
Ricordando che “il nostro Paese ha affrontato mille difficoltà, guerre mondiali, il regime fascista. Ma gli italiani, con orgoglio e determinazione, hanno sempre saputo rialzarsi e ripartire. A testa alta”, il premier Giuseppe Conte ha sottolineato che “oggi stiamo affrontando una nuova prova. Difficilissima. Sono tanti gli italiani che in queste ore versano lacrime per la perdita di un familiare, che vivono l’angoscia di un ricovero, che soffrono per la lontananza dei propri cari, per la chiusura della propria attività commerciale, per l’incertezza del futuro. Ebbene, che tutti sappiano che lo Stato è al loro fianco, non li lascerà soli”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Protezione Civile, “oggi 192 guariti in più, un aumento di 2.989 positivi e altri 345 deceduti”

“Oggi abbiamo 192 guariti in più, per un totale di 2.941; attualmente registriamo un aumento di 2.989 persone positive, per un totale di 26.062 persone positive, in isolamento con nessuno o pochi sintomi ci sono 11.108 persone, in terapia intensiva ci sono 2.060 malati. I deceduti sono 345 per un totale di 2.503”. Lo ha detto stasera Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione civile e commissario all’emergenza, in occasione della consueta conferenza stampa serale, a Roma, per fare il punto della situazione. Borrelli ha anche annunciato che sono stati trasferiti dalla Lombardia e distribuiti in altre Regioni 50 pazienti, 3 in più rispetto a ieri. Infine, l’ospedale da campo messo a disposizione dell’Associazione nazionale alpini sarà allestito presso l’ente Fiere di Bergamo. Nel corso della conferenza stampa, Nicola Magrini, direttore generale di Aifa, ha annunciato che sarà “al via giovedì un ampio studio di fase II su Tocilizumab per valutare rapidamente il possibile impatto del farmaco. Saranno coinvolti 330 pazienti, i dati preliminari sono promettenti”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Commissione Ue, proposta per aiuti di Stato a sostegno dell’economia. Riunione dell’Eurogruppo in streaming

La Commissione europea ha inviato ieri sera agli Stati membri per consultazione la proposta di un quadro temporaneo di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nel contesto dell’epidemia di Covid-19, sulla base dell’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del Tfue per porre rimedio a gravi perturbazioni nell’economia dell’Ue. Il vicepresidente esecutivo Margrethe Vestager oggi dichiara: “La gestione dell’impatto economico dell’epidemia richiede un’azione decisa. Dobbiamo agire in fretta e in modo coordinato. Le norme dell’Ue in materia di aiuti di Stato forniscono una cassetta degli attrezzi per consentire agli Stati membri di agire rapidamente ed efficacemente”. (clicca qui)
Nel presentare la riunione in videoconferenza dell’Eurogruppo, il presidente Mario Centeno ha assicurato che “proteggeremo i nostri cittadini e la nostra valuta. Qualsiasi cosa accada e con tutto ciò che abbiamo. Il nostro impegno a fornire sostegno in questo momento di necessità è illimitato”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Marmot (epidemiologo), “nel Regno Unito l’epidemia colpirà più i poveri dei ricchi”

(Londra) “Il coronavirus colpirà più duramente i poveri rispetto ai ricchi nel Regno Unito”. È sir Michael Marmot (nella foto), famoso epidemiologo britannico, esperto del divario tra le classi benestanti e quelle alla fine della scala sociale, a fare questa previsione mentre aumenta il conto delle vittime di Covid-19. “Come ho dimostrato nei miei studi, la vita media – ha spiegato al Sir – della parte più indigente della popolazione si è accorciata in modo costante, a partire dal 2010, perché i poveri godono di una salute peggiore rispetto ai ricchi. È inevitabile che il virus mieterà più vittime dove ci sono più malattie e i sistemi immunitari sono più deboli”. “È anche più complicato seguire le indicazioni del governo per chi è sotto stress perché fa fatica a guadagnare i soldi per sopravvivere, lavora lunghe ore e ha anche figli a carico”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Lourdes, il rettore annuncia la chiusura del santuario “per qualche tempo”

“Per la prima volta nella sua storia, il santuario chiuderà per qualche tempo”. Lo annuncia il rettore del Santuario di Lourdes, mons. Olivier Ribadeau Dumas, a seguito delle misure adottate anche in Francia per fermare il contagio da Coronavirus. Continuano le celebrazioni e le preghiere da parte dei cappellani, senza presenza di fedeli, alla Grotta. E il rettore chiede a questi ultimi di partecipare alla preghiera attraverso lo streaming. (clicca qui)

Migranti: Medu, “l’85% di chi è arrivato in Italia negli ultimi 6 anni ha subito torture e trattamenti inumani in Libia”

L’85% dei migranti e rifugiati giunti dalla Libia in Italia dal 2014 al 2020 nel periodo che va dal 2014 al 2020 ha subito torture e trattamenti inumani e degradanti; i due terzi sono stati detenuti, quasi la meta ha subito un sequestro o si e trovata vicino alla morte. Nove persone su dieci hanno dichiarato di aver visto qualcuno morire, essere ucciso o torturato: è quanto emerge dal rapporto “La fabbrica della tortura” diffuso oggi da Medici per i diritti umani, basato su oltre 3.000 testimonianze raccolte in luoghi diversi. Un lungo e dettagliato report con testimonianze e grafici che mostrano le gravi violazioni dei diritti umani a cui sono sottoposti i migranti in Libia. Nello specifico “il 79% è stato detenuto/sequestrato in luoghi sovraffollati e in pessime condizioni igienico sanitarie, il 75% ha subito costanti deprivazioni di cibo, acqua e cure mediche, il 65% gravi e ripetute percosse. Inoltre, un numero inferiore, ma comunque rilevante, di persone ha subito stupri e oltraggi sessuali, ustioni provocate con gli strumenti più disparati, falaka (percosse alle piante dei piedi), scariche elettriche e torture da sospensione e posizioni stressanti (ammanettamento, posizione in piedi per un tempo prolungato, sospensione a testa in giù, ecc)”. Questa tendenza, osserva Medu, “è rimasta invariata – o addirittura si è aggravata – nel corso degli ultimi tre anni, a partire dal 2017, anno di sigla del Memorandum Italia-Libia sui migranti”. (clicca qui)

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