Natale 2020: mons. Ruzza (Civitavecchia-Tarquinia), “scegliamo di vivere come pastori nella notte contemplando il mistero dell’Incarnazione di Gesù”

“Scegliamo di vivere come ‘pastori nella notte’ l’esperienza contemplativa che ci pone dinanzi al Mistero dell’Incarnazione del Signore Gesù”. È l’invito del vescovo Gianrico Ruzza alla comunità diocesana di Civitavecchia-Tarquinia nella lettera di Natale inviata oggi. In occasione del “primo Natale che viviamo insieme”, il presule afferma: “Il Mistero liturgico è integro e ci permette di rivivere, come ogni anno, l’evento che ha cambiato la storia del mondo: l’Incarnazione del Signore. Il contesto ambientale in cui celebriamo la solennità del Natale, però, è straordinario: la pandemia ci costringe a rivedere le abitudini e le tradizioni popolari che accompagnano questo momento della vita religiosa e culturale del nostro popolo. Siamo, infatti, al centro di una crisi sociale, culturale, sanitaria molto forte: la paura e l’instabilità sembrerebbero prendere il sopravvento sulla gioia e sulla speranza. Abbiamo bisogno di ‘segni’ forti, che parlino al nostro cuore affaticato e preoccupato”.
“Giungiamo a Natale – continua mons. Ruzza – con molte preoccupazioni e con un forte desiderio di pace e di serenità. Come possiamo vivere tutto questo? Anzitutto accogliendo la chiamata a fidarci del Signore, che compie le sue promesse; anche nelle difficoltà che viviamo in quest’ora delicatissima della storia, Dio si rende presente e la celebrazione dell’Incarnazione ci rafforza nella consapevolezza di essere amati e custoditi dalla Provvidenza divina”.
In occasione della presentazione del documento del vescovo, la diocesi ha pubblicato il nuovo sito internet. Con una veste grafica rinnovata e un’organizzazione interna che offre maggiore spazio alle notizie e ai contenuti multimediali.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa