Protezione civile: campagna nazionale “Io non rischio”, i volontari Corpo italiano soccorso Ordine di Malta presenti a Soverato

Domani, domenica 11 ottobre, torna “Io non rischio”, la campagna nazionale promossa dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica, per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sui rischi terremoto/maremoto ed alluvione. Sarà un’edizione, quest’anno è la decima, tutta social a causa dell’emergenza Covid-19 e delle necessarie precauzioni sanitarie per cui le piazze di quest’anno diventano anche piazze digitali. I volontari di protezione civile incontreranno i cittadini in luoghi ricreati sul mondo del web, attraverso pagine Facebook, sui canali Instagram e YouTube, con materiali informativi e comunicativi. Con i volontari di protezione civile ci saranno anche quelli del Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta (Cisom). Questi ultimi saranno in presenza nella Villa comunale di Soverato, in Calabria, grazie alla collaborazione con il Comune, Regione, il Dipartimento di Protezione civile e il Raggruppamento Calabria Cisom. “Io non rischio in presenza a Soverato è un segno tangibile di uno scambio di competenze che in questi anni ha permesso di realizzare diversi eventi di formazione ed esercitazioni congiunte. Da una regione colpita più volte da alluvioni e importanti terremoti –  dichiara il direttore nazionale del Cisom, Giovanni Strazzullo – la volontà di incontrare di persona i cittadini ha permesso ai nostri volontari ancora una volta di poter collaborare creando quel valore aggiunto che si richiede ad un corpo di volontari costantemente formati e pronti alla risposta in caso di emergenza, dove l’efficacia e la tempestività rappresentano le principali attitudini”. La Villa comunale è stata scelta, dopo un’attenta valutazione da parte dei volontari, proprio per rispettare le necessità di distanziamento dovuta al contagio del Covid-19. Saranno oltre 20, formati in squadre, i volontari impegnati fra “divulgatori” e soccorritori che allestiranno un centro per le dimostrazioni operative.

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