Carceri: Società San Vincenzo De Paoli, venerdì 16 il XIII Premio Carlo Castelli per la solidarietà

Si svolgerà venerdì 16 ottobre a Roma, presso la sede di Palazzo Maffei Marescotti, la cerimonia per il XIII Premio Carlo Castelli per la solidarietà. Il concorso letterario riservato ai detenuti delle carceri italiane è promosso dalla Società di San Vincenzo De Paoli, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei deputati, Ministero della Giustizia e Università europea di Roma e con lo speciale riconoscimento della medaglia del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ai primi tre classificati la giuria assegna un “doppio” premio in denaro: una parte viene consegnata all’autore, mentre un’altra somma viene destinata ad un’opera di solidarietà. Così anche chi ha “sbagliato” nella vita e vive l’esperienza della reclusione ha la possibilità di compiere una buona azione. “Riteniamo che questo – afferma Antonio Gianfico, presidente della Federazione nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli – sia uno stimolo per aiutare il recluso a riconciliarsi con il proprio vissuto e con la società”.
Il tema della tredicesima edizione è: “Il mondo di fuori visto da dentro”. “Viene da chiedersi come possa una persona ristretta in carcere percepire la realtà esterna” è la domanda che pone Claudio Messina, delegato nazionale carceri della Società di San Vincenzo De Paoli e ideatore del Premio Carlo Castelli: “La galera interrompe bruscamente una condizione di vita e ne determina un’altra piena di limitazioni e divieti, tagliando contatti esterni e causando grossi condizionamenti ed una forte regressione nello sviluppo della personalità e nelle relazioni”.
Il Premio Castelli vuole esprimere vicinanza a coloro che hanno intrapreso un percorso di cambiamento, o di conversione, a chi ancora non se ne sente capace, nonché provocare una riflessione in tutte le persone che non vogliono vedere e sentir parlare di carcere.
Ai tre vincitori di questa edizione vanno rispettivamente 1.000, 800 e 600 euro, con il merito di finanziare anche un progetto di solidarietà. In aggiunta ai premi, a nome di ciascuno dei tre vincitori saranno devoluti, nell’ordine: 1.000 euro per finanziare la costruzione di un’aula scolastica nel Centro Effata di Nisiporesti (Romania); 1.000 euro per un progetto formativo e di reinserimento sociale di una giovane dell’Istituto minorile di Casal del Marmo (Roma); 800 euro per l’adozione a distanza di una bambina dell’India.

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