La Commissione europea ha illustrato oggi ai rappresentanti degli Stati membri dell’Ue e del Mediterraneo meridionale la prima serie di iniziative chiave, sotto forma di Piano d’azione, per promuovere l’attuazione del Patto per il Mediterraneo. Il Patto, è stato spiegato, risulta da una elaborazione “attraverso un ampio e inclusivo processo di consultazione con governi, società civile, giovani, settore privato e ricercatori di tutto il Mediterraneo. Questo sforzo congiunto ha portato a oltre 100 iniziative che andranno a diretto beneficio di cittadini e imprese”. La prima edizione del Piano d’azione lancia le prime 21 azioni che saranno attuate quest’anno. Le principali iniziative nell’ambito dei tre pilastri del Patto sono: “Primo pilastro: persone. Forza trainante per il cambiamento, le connessioni e l’innovazione” (otto azioni, tra cui l’Iniziativa universitaria del Mediterraneo); “Secondo pilastro: economie più forti, sostenibili e integrate” (ad esempio Iniziativa di cooperazione transmediterranea per energie rinnovabili e tecnologie pulite); “Terzo pilastro: sicurezza, preparazione e gestione delle migrazioni”. Kaja Kallas, Alto rappresentante Ue per gli affari esteri, commenta: “Il Patto per il Mediterraneo mobiliterà miliardi di investimenti europei con oltre 100 progetti, molti dei quali relativi alla sicurezza. Faremo molto di più per affrontare insieme le sfide comuni, dal traffico di droga alla tratta di esseri umani e alla mitigazione dei disastri naturali. Il Patto contribuirà a rendere la regione più forte, più stabile e più prospera”.