Inizio anno scolastico: mons. Rega (San Marco Argentano-Scalea) agli studenti, “spalancate il cuore al desiderio delle cose più nobili”

“Spalanca il tuo cuore al desiderio delle cose più nobili: esse si raggiungono se non mancheranno nel tuo cuore lo stupore e la meraviglia. Ciò che incontrerai e scoprirai ti fortificherà e ti renderà maturo nelle scelte che dovrai fare con tutto ciò che di buono immetterai nello zaino della tua vita. Quando sorgeranno le liti e le incomprensioni, ti chiedo di far prevalere il sentimento del perdono e il desiderio di accogliere tutti nel tuo cuore, con altruismo e generosità”. È l’invito che il vescovo di San Marco Argentano-Scalea, mons. Stefano Rega, rivolge agli studenti nel messaggio diffuso in occasione dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Rivolgendosi a ciascun giovane che in questi giorni ritorna tra i banchi, il presule augura “di poter vivere i mesi scolatici come un cammino di crescita. Attraverserai sentieri tortuosi e faticosi che ti educheranno al sacrificio e alla tenacia. Penserai di perderti in cose noiose e inutili, ma in realtà saranno queste a garantirti un futuro prospero e pieno di enormi soddisfazioni. Ricordati di imparare a chiedere aiuto quando sentirai che le forze verranno meno, quando sperimenterai la non comprensione di ciò che dovrai studiare. Gli insegnanti saranno i tuoi primi alleati: sono a tuo servizio; per questo ti chiedo di essere rispettoso, sempre!”. Per gli studenti anche una raccomandazione: “Sostieni i più deboli, senza invidia e gelosia, fai prevalere sempre l’altruismo e il senso della solidarietà nelle tue scelte, nelle tue azioni, nei tuoi sogni da realizzare”. E poi: “Non preoccuparti per i tuoi limiti, le tue ansie, le tue paure. Se imparerai a gestirle, potranno diventare un punto di forze da cui ripartire per fare nuove scoperte nel tuo cuore”. Oltre a chiedere di “stare attento a chi necessità di maggiore attenzione, a chi ha bisogno di supporto e di un sostegno”, mons. Massaro esorta a “non smettere mai di sognare e desidera di volare in alto; non credere a chi dice che non è possibile realizzare i propri sogni. Se vuoi, potrai riuscire in tutto! Impara a coltivare il senso della meritocrazia: così sarai felice di ciò che meriti e non diventerai invidioso per chi meriterà più di te”.
Nel messaggio, il vescovo si rivolge anche a dirigenti, docenti e collaboratori scolastici. Ai primi chiede di assolvere “alla vostra missione affinché cresca nei discenti il desiderio per il sapere, il gusto per la bellezza che affiora dalla cultura, l’ardore che li proietta verso un futuro ricco di soddisfazioni personali e collettive”. Agli insegnati, invece, l’“augurio perché riusciate a trasmettere con la passione che emerge dal vostro impegno e dalla vostra dedizione, quelle nozioni che gli alunni apprenderanno per formarsi nelle materie da studiare e per imparare la difficile lezione che li prepara alla vita presente e futura”. Ai collaboratori scolastici, infine, ricorda “l’onere di sostegno nell’impianto educativo, trasmettendo l’esempio della quotidiana dedizione, silenziosa, discreta ed indispensabile”.

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