Germania: mons. Kurzweil (vicario gen. Görlitz), “fine del sostegno finanziario da parte delle diocesi occidentali problema per la nostra diocesi”

Mons. Markus Kurzweil è da un anno vicario generale della diocesi di Görlitz. In un’intervista al portale della Chiesa cattolica tedesca, katholisch.de, parla della difficile situazione finanziaria della sua diocesi per la prossima perdita degli aiuti finanziari delle diocesi della Germania occidentale. Kurzweil spiega il problema del possibile scioglimento della più piccola diocesi tedesca: “La sfida più grande è senza dubbio la situazione finanziaria della diocesi. Soprattutto, l’imminente fine del contributo strutturale rappresenta una minaccia esistenziale per la nostra diocesi”. Il contributo strutturale è un’azione di perequazione finanziaria ecclesiale con il quale le diocesi della Germania occidentale sostengono finanziariamente quelle dell’Est. Dopo ben tre decenni, il contributo dovrebbe essere eliminato dopo il 2025. Insieme con la diocesi di Magdeburgo, Görlitz sarebbe la più colpita. “Per chiarire il problema: nella nostra diocesi le sovvenzioni del contributo strutturale costituiscono circa un terzo delle nostre entrate correnti, che attualmente sono circa 4,4 milioni di euro. Senza il sostegno finanziario delle altre diocesi, Görlitz non potrà esistere a lungo termine. Avremmo deficit di bilancio nel prossimo futuro, consumeremmo il nostro capitale e alla fine saremmo insolventi”, spiega mons. Kurzweil. Görlitz non è una diocesi ricca: “la nostra diocesi non gestisce né scuole né ospedali, né accademie né musei della cattedrale. Per ragioni storiche non abbiamo mai posseduto ‘tesori’ al contrario di altre diocesi. Risulta quindi del tutto impossibile per noi risparmiare 4,4 milioni di euro”.
Kurzweil parla della responsabilità verso i credenti: “Nel nostro territorio ci sono 30.000 cattolici su 10.000 chilometri quadrati. Dobbiamo prenderci cura di questa vasta area e dei credenti sparsi in essa, anche oggi possiamo offrire solo una pastorale di base. Fare ancor meno non sarebbe responsabile”.

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