Diocesi: mons. Checchinato (Cosenza), “Maria ha l’occhio discreto e delicato di una mamma che sa leggere negli occhi dei figli”

“Maria ha l’occhio discreto e delicato di una mamma che sa leggere negli occhi dei figli quello che stanno passando, prima ancora che i figli glielo comunichino. E una mamma così non solo sa essere silenziosa e prudente nel suo comportamento, ma sa andare subito all’essenziale, perché coglie il disagio delle persone, prima ancora dei fatti che causano turbamento e imbarazzo”. Lo ha detto ieri mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, presiedendo la messa nel giorno della festa patronale della Madonna del Pilerio, al termine della quale è stata chiusa la Porta santa giubilare degli 800 anni della cattedrale. Commentando la pericope giovannea delle nozze di Cana, mons. Checchinato ha evidenziato che “anche a noi può essere successo, come a Cana, che qualcosa andasse storto: là era la mancanza del vino, per noi può essere l’assenza di una cosa attesa e sperata che però non arriva, la impossibilità di portare a termine un progetto, l’inizio di una malattia, la percezione realistica, ma piena di delusione, che qualcosa è irrimediabilmente cambiato nelle nostre relazioni, e altro ancora”. Per il presule, “oggi siamo qui a celebrare la Madonna del Pilerio perché crediamo che qui, in questo avvenimento, c’è una parola anche per noi”. Infatti, Maria “si fa carico delle nostre fatiche, delle nostre sofferenze, dei nostri disorientamenti, dei nostri perché, del nostro bisogno di dare senso ai segmenti bui e dolorosi delle nostre giornate”. Maria, ha aggiunto l’arcivescovo, “ci indica una strada: far diventare il Vangelo di Gesù la risposta a queste situazioni, così come lo è stato quando, lungo le strade di Israele di duemila anni fa, ha riempito di buona novità le giare vecchie rimaste vuote, ha consolato le lacrime di chi piangeva e sollecitato ad intraprendere una vita nuova coloro che si erano smarriti”.

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