Pnrr: Decaro (Anci), “passare alla fase esecutiva, ci sono alcune criticità da risolvere” per “aprire i cantieri nei Comuni”

“Ringraziamo per questa convocazione, per noi è importante fare il punto perché i progetti dei Comuni sono parte decisiva dell’intero Pnrr. Si tratta di opere per 40 miliardi di euro che sono stati praticamente tutti già assegnati e che arrivano ai Comuni perché le linee guida stabilite dalla Commissione europea ricalcano in gran parte le nostre competenze sul territorio”. Lo ha affermato il presidente dell’Associazione nazionale Comuni d’Italia (Anci), Antonio Decaro, che è intervenuto oggi alla cabina di regia sul Piano nazionale di ripresa e resilienza convocata dal presidente del Consiglio dei ministri.
“Fin qui – ha detto il presidente dell’Anci – è stato compiuto un grande sforzo progettuale, grazie alla collaborazione con i ministeri e con le Regioni, ora è il momento di passare alla fase esecutiva e ci sono alcune criticità da risolvere”. “La prima criticità riguarda l’estensione ai prossimi anni dello strumento che è stato individuato per fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime: l’apposito Fondo va rifinanziato e vanno confermate le procedure semplificate di accesso che sono state previste per i Comuni”, ha spiegato Decaro. “In secondo luogo – ha proseguito –, bisogna ulteriormente semplificare e sveltire le pratiche di autorizzazione e nulla-osta necessarie ad aprire i cantieri, soprattutto in ambito paesaggistico e ambientale”. “La terza questione urgente – ha concluso il presidente dell’Anci – riguarda le procedure di attuazione: bisogna rendere più semplice e scorrevole il canale tra Comuni e ministeri per quanto riguarda le convenzioni, la definizione delle scadenze da rispettare, le modalità di monitoraggio e di rendicontazione. La gestione dell’attuazione da parte dei diversi ministeri titolari delle risorse – ha rilevato Decaro – spesso non è omogenea e noi pensiamo che invece tutto debba seguire delle procedure standard semplificate, anche per garantire che le scadenze nazionali siano compatibili coi tempi di affidamento dei lavori”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa