Diocesi: mons. Dal Cin (Loreto), “lo sport è palestra di umiltà, altruismo, sano divertimento, sacrificio. Per questo, non si lasci inquinare da imbrogli e corruzione”

“Lo sport richiede iniziativa, intraprendenza, slancio, coraggio, determinazione, costanza”. Lo ricorda mons. Fabio Dal Cin, arcivescovo prelato di Loreto e delegato pontificio per il santuario della Santa Casa di Loreto, in occasione della Festa della Natività della Beata Vergine Maria a Loreto, che “avrà il suo culmine nella giornata dell’8 settembre con la tradizionale accensione della lampada per l’Italia e per il mondo da parte di un protagonista del mondo dello sport”. “Lo sport – prosegue il presule – è palestra di umiltà, di altruismo, di sano divertimento, di sacrificio (senza sofferenza non si vince!) e di tante altre qualità che non sono solo umane, ma anche genuinamente cristiane, e che un ragazzo e un giovane può assumere con maggior convinzione in un’esperienza bella e gioiosa com’è appunto lo sport…”. Per questo, osserva mons. Dal Cin, “lo sport non deve lasciarsi inquinare da imbrogli, da corruzione, da strumentalizzazione ideologiche o interessi di parte, da uso di sostanze nocive e neppure chiudersi nell’aspetto solo agonistico o nella ricerca esagerata del risultato, perché è chiamato a contribuire allo sviluppo integrale della persona… La Chiesa guarda al mondo dello sport con simpatia e speranza”.
Domani, alle ore 9.30, in basilica, è previsto l’incontro con la testimonianza di alcuni sportivi sul tema “Dallo sport alla vita per essere luce”, sia in presenza sia in streaming.

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