Ex Embraco: mons. Nosiglia (Torino), “istituzioni dicano la verità, basta illudere i lavoratori o considerarli facilmente manovrabili”

“È importante che la politica assuma fino in fondo la propria responsabilità, su un tema che attiene tanto la giustizia quanto il fondamentale principio costituzionale del lavoro. Io chiedo a tutti noi qui presenti o partecipi, di insistere e pretendere che le istituzioni nazionali interessate superino quelle posizioni basate su promesse o proposte che in questi anni si sono succedute suscitando attese e delusioni continue che hanno logorato la vita e la speranza dei 400 lavoratori e delle loro famiglie. Dicano la verità su ciò che ritengano fare senza troppe parole altalenanti che risultano poi precarie e inconcludenti”. Si è aperto con queste parole l’intervento che mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, ha pronunciato questa mattina nella sede della Giunta regionale del Piemonte durante l’incontro promosso dall’assessore Elena Chiorino al quale hanno partecipato anche parlamentari ed europarlamentari eletti in Piemonte.
Per l’arcivescovo “è giunto il momento che il Governo affermi chiaramente che cosa intende fare per affrontare seriamente il problema. Gli operai hanno diritto di essere informati; e hanno diritto al rispetto della loro persona, delle loro famiglie e del loro lavoro”. “Nessuno – ha ammonito – può pensare di continuare a illuderli o a considerarli facilmente manovrabili per ragioni che riguardano più i vantaggi politici o economici di qualcuno interessato che la concreta soluzione della loro sorte. Sono persone che devono essere riconosciute nella loro dignità e competenza professionale”.
“Ad essi – ha proseguito Nosiglia – io dico con sincerità che per quanto io possa fare o dire al riguardo sarò sempre al loro fianco con tutto il mio cuore, con la mia solidarietà di Pastore e amico, ma anche con la volontà di tentare ogni strada possibile perché questa situazione drammatica non venga archiviata ma risolta positivamente”. “Vi assicuro, cari amici, che continuerò a ‘importunare’, se necessario, tutti i soggetti istituzionali coinvolti per far ascoltare la vostra voce, la vostra sofferenza e il vostro giusto diritto al lavoro, sperando che questo promuova un sussulto di coscienza e di responsabilità”, l’impegno dell’arcivescovo che ha anche fatto “appello al mondo del credito, di cui è ricca la nostra Regione, perché assuma le sue responsabilità nell’agevolare quelle imprese che fossero interessate al riguardo”. “Nell’immediato – ha sottolineato –, bisogna insistere perché venga prorogata la cassa integrazione ai lavoratori; allungando così il tempo per promuovere le vie concrete di una auspicata soluzione”. “Rimaniamo uniti e solidali, cari amici, e continuiamo a operare e sperare – l’esortazione di Nosiglia – facendo ciascuno la propria parte nell’ambito specifico del nostro servizio per mantenere acceso il lume della speranza che mai deve venire meno”.
Domani pomeriggio, l’arcivescovo consegnerà generi alimentari ad una sessantina di famiglie di cassaintegrati della Ex Embraco; la distribuzione straordinaria si terrà dalle 15 presso “Spazi connessi”.

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